26
Aprile
2023
26 Aprile 2023
Confimi ha preso parte alla Conferenza Bilaterale Italia –
Ucraina organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della
Cooperazione Internazionale, in collaborazione con l'Agenzia ICE pensata
per offrire contributi concreti alla resilienza e alla ricostruzione
dell'Ucraina.
"Un approccio pratico ai lavori" è quello che Confimi sperava
e ha riscontrato: da una parte si opererà in un aiuto "fast", immediato
e dall'altra si sta programmando un intervento di ricostruzione a medio
e lungo termine e che preveda l'opportunità di partecipazione del
sistema imprenditoriale italiano.
E proprio in questa direzione è andato l'intervento di Sergio
Ventricelli, presidente di Confimi Puglia e Comfimi Edilizia
che è intervenuto alla giornata coadiuvato dal vicepresidente della
categoria, Alessandro Sbordoni.
"Alla fine della guerra, che speriamo arrivi il prima possibile, servirà
un importante sforzo finanziario a livello mondiale per ricostruire
l'Ucraina" ha sottolineato Ventricelli "L'Unione Europea sta già
contribuendo, ma sarà necessario un maggiore sostegno a medio e lungo
termine per ripristinare le fondamenta di un paese ben integrato
nell'economia europea e globale. Solo allora le nostre aziende potranno
pensare di candidarsi autorevolmente ad avere un ruolo chiave, nella
ricostruzione prima di tutto morale di quel paese".
14
Aprile
2023
14 Aprile 2023
"Finalmente si inizia a riaprire un discorso molto importante, messo inopinatamente da parte col fallimento del corridoio otto. Bari e la Puglia sono il miglior attracco logistico per i Balcani". Così Sergio Ventricelli presidente di Confimi Puglia, all'indomani dell'annuncio dell'Unione Europea di includere anche Bari nella nuova arteria per i Balcani occidentali. Il capoluogo pugliese rientra così nel programma della Rete transeuropea di trasporto (TEN-T), che assieme a quelle già esistenti hanno l'obiettivo generale di stabilire un'unica rete transeuropea multimodale, per integrare trasporto terrestre, marittimo e aereo. Per la Puglia arriva un'altra conferma decisiva, relativa al via libera all'emendamento per Lecce come nodo urbano.
03
Aprile
2023
03 Aprile 2023
Bonus Turismo PNRR per alberghi e strutture ricettive FRI-Tur: contributi a fondo perduto e finanziamento agevolato per ristrutture e riqualificare. L’incentivo FRI-Tur destinato alle imprese del Turismo per interventi di riqualificazione, manutenzione straordinaria, potenziamento delle infrastrutture per le strutture ricettive tra 500mila e 10 milioni di euro, si richiede online entro il 20 aprile. La domanda si trasmette dal portale di Invitalia con credenziali digitali (SPID, CNS o CIE) e casella PEC, secondo le istruzioni dell’Avviso pubblico 5 agosto 2022 del Ministero del Turismo. Si tratta di un’agevolazione ricompresa nel PNRR (missione M1C3, investimento 4.2.5.). Sono ammesse le seguenti tipologie di imprese: alberghi, agriturismi, strutture ricettive all’aria aperta, imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, stabilimenti balneari, complessi termali, porti turistici, parchi tematici, inclusi quelli acquatici e faunistici. L’agevolazione consiste in un contributo fino al 35% dell’investimento e in un finanziamento agevolato al tasso fisso dello 0,50% con durata minima di 4 anni (48 mesi) e massima di 15 anni (180 mesi) inclusi 3 anni di preammortamento massimi (36 mesi). I progetti devono essere realizzati entro il 31 dicembre 2025 ed essere conformi alla normativa ambientale nazionale ed europea. Sono finanziati investimenti ricompresi nei seguenti ambiti: riqualificazione energetica, riqualificazione antisismica, eliminazione barriere architettoniche, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, installazione di manufatti leggeri, realizzazione piscine termali per stabilimenti termali, digitalizzazione, acquisto o rinnovo arredi. A disposizione ci sono 780 milioni di euro: il 50% destinati a interventi di riqualificazione energetica, il 40% riservati a imprese con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
31
Marzo
2023
31 Marzo 2023
"La riconosciuta possibilità all'imprenditore di poter applicare in massima libertà più di una tipologia di contratto collettivo nazionale del lavoro è una grande vittoria di democrazia e va nella direzione a più riprese auspicata e portata avanti con energia negli ultimi anni da Confimi Edilizia” Così Sergio Ventricelli, presidente di Confimi Puglia, già presidente di Confimi Edilizia, all'indomani della sentenza del Tar del Lazio (Roma sez. II ter 23 febbraio 2023 n. 3086, che richiama TAR Lazio, sez. I, 22 febbraio 2022, n. 2094) di rimettere la scelta del C.C.N.L. alla libertà decisionale dell'imprenditore, con l'unico limite di garantire la coerenza del contratto prescelto con l'oggetto dell'appalto. In estrema sintesi, la normativa vigente consente, quindi, che possa essere applicata più di una tipologia di C.C.N.L. esistente, a condizione che il tipo di contratto scelto sia connesso e compatibile con l'effettiva attività da espletare. "Spesso - prosegue Ventricelli - la nostra segreteria nazionale ha ricevuto mail allarmate dei nostri associati, smarriti davanti alla decisione di dichiarare, del tutto arbitrariamente, che le attività d'impresa inerenti i cosiddetti bonus non sarebbero stati riconosciute per i lavori edili eseguiti da datori di lavoro che non applicavano i contratti collettivi del settore edile, nazionale e territoriali, stipulati tra determinate associazioni datoriali e sindacali”. “Si proponeva di fatto - spiega ancora il presidente di Confimi Puglia - una sorta di bollino di appartenenza, terzo e discriminante, per chi doveva accedere alle leve fiscali, spazzando via in un colpo solo la qualità del lavoro e l'onestà di migliaia di aziende che avrebbero avuto il solo torto di non appartenere a tali sigle". “La decisione del Tar, arriva pochi mesi da una lettera inviata all'ex Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali sottoscritta da Confimi Edilizia, assieme ai partner firmatari del proprio CCNL (Federcepicostruzioni, Federterziario, Finco, Ugl e Ceuq), che hanno intrapreso un lungo e deciso percorso di equità delle norme e di ammodernamento delle procedure che regolano il mondo delle costruzioni” chiude a monito Ventricelli.