18
Maggio
2023
18 Maggio 2023
"Abbiamo immaginato un luogo fisico e virtuale dove la nostra Confederazione possa elaborare materiali utili al mercato del lavoro, allo sviluppo industriale e, soprattutto, alle politiche innovative. Un processo di testimonianza puntuale su un ampio fronte di impegno analitico, capace di elaborare analisi, critiche e proposte a sostegno della politica economica. Un vasto apparato di conoscenze a cui offriranno il proprio contributo studiosi, economisti e giuristi, per diffondere la politica industriale nazionale in un circuito costituito principalmente da imprenditori". Così Paolo Agnelli e Sergio Ventricelli, rispettivamente presidente di Confimi e numero uno di Confimi Puglia con delega nazionale alla Ricerca e all’Università, in merito all'istituzione di un Centro Studi intitolato all’indimenticabile Avv. Prof. Saverio “Verio” Zuccarino, che per dieci anni ha supportato con impareggiabile qualità umana e professionale le analisi e le progettualità dell’Associazione. Maestro di vita, prima ancora che uomo di legge e di cultura, il Prof. Zuccarino, ha curato in prima persona gran parte delle relazioni istituzionali del Presidente Ventricelli, coniugando sapientemente visione e coerenza. Partendo proprio da un esempio di stile così profondo e significativo, Confimi Puglia ha deciso di favorire, all’interno del sistema confederale, un luogo di ricerche e approfondimenti, nel quale la cultura economica e industriale possa confrontarsi sui continui cambiamenti della società. Un vasto apparato di conoscenze a cui offriranno il proprio contributo studiosi, economisti e giuristi, per diffondere la politica industriale nazionale in un circuito costituito principalmente da imprenditori. "Oggi - ha concluso Agnelli - ci tenevamo a presentare a Bari questa iniziativa, ma abbiamo idea di costruire un percorso nazionale di grande respiro anche con la collaborazione di importanti realtà legate al mondo del lavoro".
10
Luglio
2026
10 Luglio 2026
In Europa le Pmi costituiscono la maggioranza del tessuto imprenditoriale, ma le loro organizzazioni restano spesso fuori dai tavoli dove si scrivono le regole della transizione digitale. È da qui che nasce TechSov4Futures, il progetto europeo che ha preso il via oggi a Roma con l'obiettivo di rafforzare il ruolo delle organizzazioni datoriali e delle piccole e medie imprese nella gestione del cambiamento tecnologico, mettendo al centro la sovranità digitale e la capacità di industrie e lavoratori di orientarlo secondo i valori europei. Il progetto, cofinanziato dall'Unione Europea nell'ambito del programma SOCPL, mette in campo strumenti concreti, percorsi di formazione e spazi di confronto per rendere la digitalizzazione più inclusiva, trasparente e socialmente negoziata. A guidare l'iniziativa è Confimi Industria, capofila di un partenariato che riunisce alcuni tra i principali attori del dialogo sociale e della rappresentanza imprenditoriale in Europa: dalle affiliate Confimi Industria Digitale e Confimi Industria Bergamo, a Confartigianato Imprese Bergamo, European Digital Sme Alliance e Connect Europe, fino a Fondazione e AssociazioneAdapt, Ceoe Castilla y León e le Camere di Commercio di Budapest e Tirana. Al tavolo anche il Consiglio Regionale della Puglia, Confimi Industria Puglia e UNI Europa, che porta la prospettiva sindacale europea per un approccio bilanciato e inclusivo. "La sovranità digitale non è solo una questione tecnologica: riguarda la capacità delle imprese europee, Pmi in testa, di orientare la trasformazione secondo i propri valori, senza subirla passivamente. TechSov4Futures nasce per dare alle organizzazioni datoriali gli strumenti e il peso negoziale per farlo, a partire dal dialogo sociale", ha spiegato Sergio Ventricelli, vicepresidente di Confimi Industria e presidente di Confimi Puglia. Nei prossimi tre anni il progetto si svilupperà attraverso ricerca applicata, workshop nazionali e una comunità di pratica multilingue, fino a un workshop transnazionale che porterà i risultati direttamente ai decisori politici dell'Unione Europea a Bruxelles. Un passo verso un modello di digitalizzazione non solo tecnologico, ma anche sociale e partecipato dove imprese e rappresentanze contribuiscono a scrivere le regole che definiranno il futuro del lavoro.

29
Giugno
2026
29 Giugno 2026
"Le nuove misure di sostegno alle imprese della Regione Puglia sono interessanti, ma più complesse rispetto al passato. Non tutte le imprese sono attrezzate, per poterne cogliere i benefici". Così il presidente di Confimi Puglia Sergio Ventricelli all'indomani del rifinanziamento del Bando Reti, con 15 milioni di euro, e l'annuncio di due Fondi (Garanzia e Microcredito), per 60 milioni di euro ciascuno.