26
Aprile
2023
26 Aprile 2023
Confimi ha preso parte alla Conferenza Bilaterale Italia –
Ucraina organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della
Cooperazione Internazionale, in collaborazione con l'Agenzia ICE pensata
per offrire contributi concreti alla resilienza e alla ricostruzione
dell'Ucraina.
"Un approccio pratico ai lavori" è quello che Confimi sperava
e ha riscontrato: da una parte si opererà in un aiuto "fast", immediato
e dall'altra si sta programmando un intervento di ricostruzione a medio
e lungo termine e che preveda l'opportunità di partecipazione del
sistema imprenditoriale italiano.
E proprio in questa direzione è andato l'intervento di Sergio
Ventricelli, presidente di Confimi Puglia e Comfimi Edilizia
che è intervenuto alla giornata coadiuvato dal vicepresidente della
categoria, Alessandro Sbordoni.
"Alla fine della guerra, che speriamo arrivi il prima possibile, servirà
un importante sforzo finanziario a livello mondiale per ricostruire
l'Ucraina" ha sottolineato Ventricelli "L'Unione Europea sta già
contribuendo, ma sarà necessario un maggiore sostegno a medio e lungo
termine per ripristinare le fondamenta di un paese ben integrato
nell'economia europea e globale. Solo allora le nostre aziende potranno
pensare di candidarsi autorevolmente ad avere un ruolo chiave, nella
ricostruzione prima di tutto morale di quel paese".
10
Luglio
2026
10 Luglio 2026
In Europa le Pmi costituiscono la maggioranza del tessuto imprenditoriale, ma le loro organizzazioni restano spesso fuori dai tavoli dove si scrivono le regole della transizione digitale. È da qui che nasce TechSov4Futures, il progetto europeo che ha preso il via oggi a Roma con l'obiettivo di rafforzare il ruolo delle organizzazioni datoriali e delle piccole e medie imprese nella gestione del cambiamento tecnologico, mettendo al centro la sovranità digitale e la capacità di industrie e lavoratori di orientarlo secondo i valori europei. Il progetto, cofinanziato dall'Unione Europea nell'ambito del programma SOCPL, mette in campo strumenti concreti, percorsi di formazione e spazi di confronto per rendere la digitalizzazione più inclusiva, trasparente e socialmente negoziata. A guidare l'iniziativa è Confimi Industria, capofila di un partenariato che riunisce alcuni tra i principali attori del dialogo sociale e della rappresentanza imprenditoriale in Europa: dalle affiliate Confimi Industria Digitale e Confimi Industria Bergamo, a Confartigianato Imprese Bergamo, European Digital Sme Alliance e Connect Europe, fino a Fondazione e AssociazioneAdapt, Ceoe Castilla y León e le Camere di Commercio di Budapest e Tirana. Al tavolo anche il Consiglio Regionale della Puglia, Confimi Industria Puglia e UNI Europa, che porta la prospettiva sindacale europea per un approccio bilanciato e inclusivo. "La sovranità digitale non è solo una questione tecnologica: riguarda la capacità delle imprese europee, Pmi in testa, di orientare la trasformazione secondo i propri valori, senza subirla passivamente. TechSov4Futures nasce per dare alle organizzazioni datoriali gli strumenti e il peso negoziale per farlo, a partire dal dialogo sociale", ha spiegato Sergio Ventricelli, vicepresidente di Confimi Industria e presidente di Confimi Puglia. Nei prossimi tre anni il progetto si svilupperà attraverso ricerca applicata, workshop nazionali e una comunità di pratica multilingue, fino a un workshop transnazionale che porterà i risultati direttamente ai decisori politici dell'Unione Europea a Bruxelles. Un passo verso un modello di digitalizzazione non solo tecnologico, ma anche sociale e partecipato dove imprese e rappresentanze contribuiscono a scrivere le regole che definiranno il futuro del lavoro.

29
Giugno
2026
29 Giugno 2026
"Le nuove misure di sostegno alle imprese della Regione Puglia sono interessanti, ma più complesse rispetto al passato. Non tutte le imprese sono attrezzate, per poterne cogliere i benefici". Così il presidente di Confimi Puglia Sergio Ventricelli all'indomani del rifinanziamento del Bando Reti, con 15 milioni di euro, e l'annuncio di due Fondi (Garanzia e Microcredito), per 60 milioni di euro ciascuno.