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15 Aprile 2019

IL PRESIDENTE VENTRICELLI INCONTRA L’AMBASCIATORE DEL CILE

In programma l'organizzazione di un evento a Bari, per far incontrare le aziende cilene e pugliesi

Puglia e Cile insieme, per lo sviluppo di un sistema economico integrato. Il presidente di Confimi Puglia Sergio Ventricelli ha incontrato a Roma l'Ambasciatore del Cile Sergio Fernando Romero Pizarro (nella foto, col presidente Ventricelli), accompagnato dal Secondo Segretario con delega alle relazioni internazionali, Rodrigo Waghorn Gallegos. In programma, la volontà di organizzare un evento, presumibilmente a Bari, dove favorire l'incontro di aziende cilene e pugliesi, con l'obiettivo di costruire scambi di esperienza e progettualità integrate. Viatico dell'iniziativa, la visita che il ministro cileno delle Infrastrutture, dovrebbe effettuare in Italia nel prossimo mese di giugno. Le previsioni internazionali, indicano che, nel complesso, l'economia dell'America Latina, dovrebbe prepararsi a un biennio di crescita: l'1,4 per cento nel 2019 e il 2,4 per cento nel 2020. Il Cile, in tal senso, rappresenta una delle realtà economiche più dinamiche. Nella fattispecie, l'Ambasciatore si è detto molto interessato alla Puglia, in particolar modo per le aziende produttrici di macchine per l'agro-industria - in Cile la produzione di pasta è in notevole aumento -, nonché per il sistema delle costruzioni e dell'industria turistica e culturale.

01 Aprile 2019

Paolo Agnelli incontra Steve Bannon, ex consigliere di Donald Trump

Un confronto aperto sui malesseri della politica europea e italiana

Italia. Epicentro del cambiamento secondo l’ex consigliere di Donald Trump, Steve Bannon. Giornalista e produttore cinematografico, Bannon risulta essere uno dei personaggi più influenti del mondo mediatico e politico. Nei giorni scorsi ha dialogato anche con il Presidente Confimi Paolo Agnelli. Una lunga chiacchierata sugli effetti della globalizzazione nel mercato delle PMI, i danni dell’austerity imposta da Bruxelles e il raffronto della politica industriale che gli USA hanno adoperato a difesa delle loro piccole e medie industrie e quella nostrana. Un confronto sulle contraddizioni della politica europea e italiana che ha fatto emergere alcuni dati concreti: 750.000 imprese chiuse o fallite negli ultimi dieci anni in Italia, un carico fiscale oltre il 63% e due voci di costo, energia e lavoro, che rendono le aziende del Bel Paese poco competitive sui mercati esteri. Un presente incerto e un futuro adombrato dall’incedere del colosso Cina che secondo Bannon, “pratica un capitalismo predatorio per creare colonie”.

11 Febbraio 2019

INNOVAZIONE, COMPETITIVITA’ E IMPRESA: ECCO IL FUTURO

Un evento organizzato ad Altamura da Confimi Industria Puglia

Ora più che mai interi settori produttivi stanno affrontando un cambiamento storico, destinato a segnare uno spartiacque con i modelli di business precedenti. Si parla di quarta rivoluzione industriale. Di questo si è discusso ad Altamura presso la Molitecnica Sud, in un incontro promosso da Confimi Industria Puglia: la smart manufacturing tra innovazione, competitività e impresa. Un percorso obbligato anche per le piccole e medie imprese per non essere tagliate fuori dal mercato nel giro di qualche anno a favore di altre aziende con modelli di business più dinamici e veloci. Nel corso dell'incontro sono stati approfonditi questi temi con un focus su casi di studio di realtà che hanno già digitalizzato sfruttando gli incentivi impresa 4.0 e sui vantaggi che ne hanno ottenuto in termini di risparmio economico ed efficienza produttiva. "Siamo qui per presentare il progetto di Confimi Alimentare sull'industria 4.0 - dichiara il segretario generale di Confimi Industria Puglia Riccardo Figliolia - in questo programma nazionale, in cui ci accompagneranno partner come Schneider Electric, Tempor Spa e Csqa Certificazioni, informeremo le nostre medie e piccole industrie sui vantaggi offerti della tecnologia digitale per aumentare la loro competitività ed il loro grado di successo sui mercati. Il primo evento è previsto a Torino il 2 aprile cui seguiranno gli appuntamenti di Verona e di Bari. Parallelamente faremo anche degli interventi concreti nelle aziende volendo dare alle nostre imprese un aiuto a 360°, per farsi trovare preparate ai cambiamenti in atto". "La collaborazione con Confimi - dichiara Paolo Buonsanti di Schneider Electric - ci permette di affiancare le imprese nell'individuare i passi che devono compiere per evolvere in questa digitalizzazione. Oggi la tecnologia rende disponibili dei dati che devono essere trasformati in qualcosa di tangibile che permetta di gestire al meglio la propria impresa: è questa la grande sfida da vincere per ottimizzare la produzione e migliorare l'efficienza". PHOTO-2019-02-08-20-55-42

22 Gennaio 2019

IL PRESIDENTE CONFIMI INDUSTRIA PAOLO AGNELLI A BARI PER FOCUS SUD

Ventricelli, Presidente CONFIMI PUGLIA: "Il rilancio parte da qui"

“Un tavolo di lavoro a cui ci siamo seduti per incontrare le delegazioni di Puglia, Basilicata, Calabria, Abruzzo, Molise e Sicilia e con loro indagare di cosa hanno bisogno i nostri colleghi del Sud per portare all'attenzione delle istituzioni richieste chiare e proposte concrete e che possa far bene alle imprese del Mezzogiorno" Così Paolo Agnelli, Presidente nazionale Confimi Industria, ha aperto l'incontro svoltosi nel pomeriggio di ieri a Bari dove, con il Direttore Generale Fabio Ramaioli, il presidente Confimi Puglia Sergio Ventricelli con delega all'Albania e all'Industria Culturale, e il direttore generale di Confimi Puglia Riccardo Figliolia, sono intervenuti imprenditori e rappresentanti delle delegazioni del Sud del Paese. Una riunione operativa, che ha permesso di raccogliere spunti, osservazioni e scambi di idee con i vertici delle associazioni. Un tavolo necessario per discutere il rilancio dell'economia delle imprese del Mezzogiorno che percorre essenzialmente due vie: la semplificazione del rapporto con la Pubblica Amministrazione e la dotazione di capitale alle imprese. Questi i punti focali della relazione programmatica presentata durante l'incontro, ed elaborata dal responsabile del Centro Studi Confimi Industria Puglia Canio Trione. Sarebbe auspicabile che il concetto di ZES (Zone economiche speciali, ndr), si è detto, sia esteso dal prelievo fiscale al sistema burocratico affinché a zone economiche diverse siano applicate regole diverse, facilitando l'accesso soprattutto a chi sceglie l'auto-impiego. Non meno prioritaria la questione del credito, che favorirebbe i flussi di liquidità, il mercato delle imprese stesse e i loro investimenti, i quali godrebbero di una maggiore sostenibilità dei crediti stessi. "Il parco imprese del Sud, pur non avendo sufficienti dotazioni di capitale e di credito bancario, è intrinsecamente competitivo per l'abnegazione dei propri imprenditori e per la dedizione degli addetti – ha aggiunto il presidente Confimi Puglia Sergio Ventricelli -. Con le centinaia di migliaia di partite iva di piccole e medie imprese, alle quali vanno aggiunte quelle nascenti che per prime vanno incoraggiate su questo percorso, si potrebbe risolvere totalmente la questione occupazionale. Sarebbe sufficiente, se le aziende fossero messe nelle condizioni di assumere la media di un addetto in più".

Tavolo_Confimi