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Giugno
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10 Giugno 2025
Paolo Agnelli, il «re» delle pentole d’alta gamma, bergamasco e presidente di Confimi, decide di investire sulle potenzialità del Sud con un’azienda che produce pasta e lo fa assieme al presidente di Confimi Puglia e vice presidente nazionale Sergio Ventricelli e al numero due di Confimi Puglia e vice presidente di Confimi Meccanica Carlo Pellicola. Una "rete di impresa" made in Confimi, che produce "Pasta Porreca", un marchio artigianale nato un secolo fa e oggi pronto a rilanciarsi con grano duro 100% italiano, coltivato tra la Murgia pugliese e le valli bradaniche lucane. Un progetto che affonda le radici nella tradizione agricola del territorio appulo-lucano, tra Spinazzola, Minervino, Altamura, Gravina e le valli che circondano il maniero di Monteserico, proprio al confine tra Puglia e Basilicata, che ha ispirato il nome della società. Un territorio incontaminato nato dove antichi grani italiani vengono trasformati in pasta nel rispetto dell’ambiente e della cultura locale. «E passeggiando tra i campi ho ritrovato i sapori dell’infanzia, quando la pasta la facevamo in casa. Ed era magnifica», racconta Agnelli annunciando di voler puntare sempre più alla qualità e di esplorare, specie dopo i dazi americani di Trump, altri mercati come Dubai e il Qatar. Il lancio ufficiale della nuova alleanza commerciale è stata celebrato a Bari durante «La cena perfetta», evento esclusivo al Bra Hotel con imprenditori e personalità del mondo economico. E ovviamente con la degustazione di primi piatti preparati rigorosamente con Pasta Porreca. Ospite d’onore l’attrice Maria Grazia Cucinotta, icona del cinema italiano e ambasciatrice della dieta mediterranea.
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28 Aprile 2026
Confimi ospite a Palazzo Chigi del vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e del consigliere per le politiche industriali e di sviluppo Luigi Lobuono. Il presidente Agnelli, accompagnato dal vice presidente con delega a Università, Ricerca e Sviluppo Sergio Ventricelli, ha evidenziato le tematiche sull'energia e sul libero scambio tra UE e Mercosur, per cui sono state fatte diverse proposte.
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10 Aprile 2026
La frana di Petacciato, in Molise, rischia di avere un impatto devastante per l'economia turistica pugliese. L'interruzione dei principali collegamenti (sia autostradali, che ferroviari) lungo la dorsale adriatica, infatti, potrebbe avere ripercussioni enormi sull'imminente stagione estiva. Particolarmente vulnerabile appare l’area del Gargano, dove il turismo è fortemente legato alla mobilità su gomma.