23
Febbraio
2021
23 Febbraio 2021
"È quanto mai necessaria una riforma degli ammortizzatori sociali che vada nella direzione di un unico strumento, così da semplificare le procedure e velocizzare le risposte per imprese e lavoratori". È una delle posizioni che Confimi ha portato all'attenzione del Ministro del Lavoro e degli Affari Sociali Andrea Orlando in occasione dell'incontro di ieri sera con le parti sociali promosso dal Ministero. Confimi - che ha preso parte all'incontro con il Vicepresidente Vicario Arturo Alberti e il Responsabile delle Relazioni Industriali Mario Borin - ha inoltre evidenziato la necessità di strutturare una seria politica attiva a sostegno del ricollocamento dei lavoratori, sottolineando come negli ultimi anni si sia speso – forse anche troppo – per le politiche passive. "Opportuno – sottolinea la Confederazione del manifatturiero privato italiano - insistere con lo scambio formazione e riqualificazione professionale, e arrivare alla ricollocazione magari intervento sulla riforma degli attuali centri per l'impiego, realtà che in molti territori sono ancora troppo ingessate". Circa il superamento del blocco dei licenziamenti il vicepresidente Alberti ha ricordato "Non si può continuare con un blocco generalizzato, crediamo sia necessario individuare un distinguo graduale legato ai settori e alle filiere". Affondo di Confimi anche sul piano vaccinale: "vaccinare in azienda vuol dire rivolgersi potenzialmente – il vaccino è sempre su base volontaria – a 16 milioni di lavoratori ad oggi occupati presso le PMI, vuol dire una maggiore serenità e l'avvio di nuovi progetti industriali". Rimanendo sul tema lavoratori e programmazione, Confimi ha, invece, indicato come necessario il superamento del Decreto Dignità che, sicuramente rivisto nelle causali e nella durata, può rappresentare uno strumento utile per la creazione di posti di lavoro. La Confederazione e il Ministro Orlando hanno poi condiviso l'importanza del confronto come strumento di coesione sociale e della consultazione come momento di condivisione utile a smussare, tra le altre cose, le incomprensioni che poi arrivano in parlamento. Rispondendo alle proposte di Confimi, infine, il Ministro ha indicato come la vaccinazione è una seria battaglia per la semplificazione. Su Formazioni e Ammortizzatori sociali fondamentale il ruolo delle Regioni che saranno parte integrante del confronto.
05
Febbraio
2021
05 Febbraio 2021
"Mario Draghi è una scelta di valore e di impatto". Così Paolo Agnelli (nella foto) presidente di Confimi Industria, la confederazione degli industriali manifatturieri e dell'impresa privata, commentando la scelta del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella di affidare l'incarico di provare a formare il Governo all'ex Presidente della BCE. "In questo particolare e drammatico momento storico - continua Agnelli - sia a livello sanitario che economico il fatto che una personalità come Mario Draghi si sia messa a servizio del Paese è un dato molto significativo e va assolutamente valorizzato. Speriamo che tutti gli attori in campo abbiano senso di responsabilità e collaborino per il bene del Paese e non di interessi di parte. Confimi, come sempre ha fatto con i governi precedenti e con tutti i partiti e le istituzioni, non farà mancare il proprio contributo, mettendosi a disposizione del futuro esecutivo per aiutare il sistema industriale e il mondo delle piccole e medie imprese".

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Febbraio
2021
02 Febbraio 2021
“Come nativo di Altamura non posso che confermare quanto essa sia una città che rimane avvezza tanto alla manifattura quanto all’export Made In Italy, con la garanzia dell’operosità di un territorio, che esprime un rapporto equilibrato e sinergico tra finanza e lavoro. La grande presenza di gruppi industriali importanti assicura al territorio ottime capacità di sviluppo dell’area, in cui una parte della ricchezza è destinata al risparmio gestito, l’altra agli impieghi di capitale". Così, Carlo Pellicola, presidente di Confimi Meccanica Puglia e vice presidente nazionale di Confimi Meccanica, sullo sviluppo del territorio murgiano e pugliese". Sul territorio altamurano, al 31 dicembre 2019 il risparmio gestito ammontava a 1,6 miliardi di euro e gli impieghi di capitale erano 1 miliardo: un dato che evidenzia un’ottima propensione tanto al risparmio quanto agli investimenti. "Peraltro - continua Pellicola - la filiera agroalimentare esprimendo eccellenze locali vanta oggi, una capacità produttiva complessiva imponente, con fatturati di assoluto rilievo nella distribuzione dei prodotti locali, come ad esempio, il pane DOP di Altamura. Nell’industria agroalimentare, come tuttavia avviene in tanti altri comparti produttivi nazionali, non si può prescindere dalla meccanica quanto dalla metalmeccanica. Infatti la maggior parte del successo del nostro territorio e di tutto il paese, passa dall’impegno profuso dei nostri gruppi industriali. Il che mi vede protagonista in prima linea tanto come imprenditore del settore, quanto oggi come vice presidente nazionale di Confimi Meccanica. Il mio impegno per i prossimi tre anni? Far brillare il ruolo e la posizione che merita il comparto, in cui si contano tanti luoghi di lavoro, centinaia di stabilimenti e migliaia di persone addette su tutto il territorio nazionale”.

15
Dicembre
2020
15 Dicembre 2020
Altamurano, 41 anni, amministratore unico di Molitecnica Sud e Gruppo Pellicola, aziende leader nel settore della produzione di impianti molitori e agroalimentari, nonché presidente di Confimi Meccanica Puglia, Carlo Pellicola (foto) è neo vice presidente di Confimi Meccanica. Si tratta della prima volta di un pugliese, nella cabina di regia della più autorevole verticale dell'Industria Manifatturiera Italiana. Un riconoscimento firmato dal presidente della categoria Flavio Lorenzin, in occasione dell'ultimo Consiglio generale. E' un grande onore - dichiara Pellicola -, per me, le mie aziende e l'intero sistema di Confimi Puglia, in un momento socio-economico a dir poco complesso". In un mondo sempre più digitale, dunque, Confimi rimette al centro la meccanica. "Ripartiamo da una meccanica 4.0 - continua Pellicola -, da quella manifattura italiana leader del mondo e che non conosce rivali, per qualità e innovazione". Magari costruendo anche un nuovo percorso collettivo. "Certamente sì - conclude il neo vice presidente -, Confimi può e deve giocare un ruolo di assoluta credibilità. Un nuovo modello di rappresentanza, che deve insediarsi nelle nostre menti, prima di ogni altro luogo, per poi trasferirsi nelle autorità di gestione, nei consorzi industriali, nelle banche e nella politica". Oltre a Pellicola, entrano a far parte della squadra di presidenza: Maria Elisabetta Cartoni (Federlazio), Claudio Cioetto (Confimi Apindustria Verona), Rachele Morini (Confimi Romagna), Simona Ronchi (Confimi Monza-Brianza), Enrico Soga (Confimi Apindustria Vicenza) e Alfredo Longhi (Confimi Bergamo), che ricoprirà anche l’incarico di Tesoriere. La giunta, che sarà in carica per il prossimo triennio, lavorerà assieme al presidente Lorenzin, alla commissione tecnico-sindacale e al consiglio generale per una sempre più rafforzata e capillare rappresentanza.
