15
Aprile
2019
15 Aprile 2019
Puglia e Cile insieme, per lo sviluppo di un sistema economico integrato. Il presidente di Confimi Puglia Sergio Ventricelli ha incontrato a Roma l'Ambasciatore del Cile Sergio Fernando Romero Pizarro (nella foto, col presidente Ventricelli), accompagnato dal Secondo Segretario con delega alle relazioni internazionali, Rodrigo Waghorn Gallegos. In programma, la volontà di organizzare un evento, presumibilmente a Bari, dove favorire l'incontro di aziende cilene e pugliesi, con l'obiettivo di costruire scambi di esperienza e progettualità integrate. Viatico dell'iniziativa, la visita che il ministro cileno delle Infrastrutture, dovrebbe effettuare in Italia nel prossimo mese di giugno. Le previsioni internazionali, indicano che, nel complesso, l'economia dell'America Latina, dovrebbe prepararsi a un biennio di crescita: l'1,4 per cento nel 2019 e il 2,4 per cento nel 2020. Il Cile, in tal senso, rappresenta una delle realtà economiche più dinamiche. Nella fattispecie, l'Ambasciatore si è detto molto interessato alla Puglia, in particolar modo per le aziende produttrici di macchine per l'agro-industria - in Cile la produzione di pasta è in notevole aumento -, nonché per il sistema delle costruzioni e dell'industria turistica e culturale.

11
Febbraio
2019
11 Febbraio 2019
Ora più che mai interi settori produttivi stanno affrontando un
cambiamento storico, destinato a segnare uno spartiacque con i modelli
di business precedenti. Si parla di quarta rivoluzione industriale. Di
questo si è discusso ad Altamura presso la Molitecnica Sud, in un
incontro promosso da Confimi Industria Puglia: la smart manufacturing
tra innovazione, competitività e impresa. Un percorso obbligato anche
per le piccole e medie imprese per non essere tagliate fuori dal mercato
nel giro di qualche anno a favore di altre aziende con modelli di
business più dinamici e veloci. Nel corso dell'incontro sono stati
approfonditi questi temi con un focus su casi di studio di realtà che
hanno già digitalizzato sfruttando gli incentivi impresa 4.0 e sui
vantaggi che ne hanno ottenuto in termini di risparmio economico ed
efficienza produttiva. "Siamo qui per presentare il progetto di Confimi
Alimentare sull'industria 4.0 - dichiara il segretario generale di
Confimi Industria Puglia Riccardo Figliolia - in questo programma
nazionale, in cui ci accompagneranno partner come Schneider Electric,
Tempor Spa e Csqa Certificazioni, informeremo le nostre medie e piccole
industrie sui vantaggi offerti della tecnologia digitale per aumentare
la loro competitività ed il loro grado di successo sui mercati. Il
primo evento è previsto a Torino il 2 aprile cui seguiranno gli
appuntamenti di Verona e di Bari. Parallelamente faremo anche degli
interventi concreti nelle aziende volendo dare alle nostre imprese un
aiuto a 360°, per farsi trovare preparate ai cambiamenti in atto". "La
collaborazione con Confimi - dichiara Paolo Buonsanti di Schneider
Electric - ci permette di affiancare le imprese nell'individuare i passi
che devono compiere per evolvere in questa digitalizzazione. Oggi la
tecnologia rende disponibili dei dati che devono essere trasformati in
qualcosa di tangibile che permetta di gestire al meglio la propria
impresa: è questa la grande sfida da vincere per ottimizzare la
produzione e migliorare l'efficienza".

22
Gennaio
2019
22 Gennaio 2019
“Un tavolo di lavoro a cui ci siamo seduti per incontrare le delegazioni di Puglia, Basilicata, Calabria, Abruzzo, Molise e Sicilia e con loro indagare di cosa hanno bisogno i nostri colleghi del Sud per portare all'attenzione delle istituzioni richieste chiare e proposte concrete e che possa far bene alle imprese del Mezzogiorno" Così Paolo Agnelli, Presidente nazionale Confimi Industria, ha aperto l'incontro svoltosi nel pomeriggio di ieri a Bari dove, con il Direttore Generale Fabio Ramaioli, il presidente Confimi Puglia Sergio Ventricelli con delega all'Albania e all'Industria Culturale, e il direttore generale di Confimi Puglia Riccardo Figliolia, sono intervenuti imprenditori e rappresentanti delle delegazioni del Sud del Paese. Una riunione operativa, che ha permesso di raccogliere spunti, osservazioni e scambi di idee con i vertici delle associazioni. Un tavolo necessario per discutere il rilancio dell'economia delle imprese del Mezzogiorno che percorre essenzialmente due vie: la semplificazione del rapporto con la Pubblica Amministrazione e la dotazione di capitale alle imprese. Questi i punti focali della relazione programmatica presentata durante l'incontro, ed elaborata dal responsabile del Centro Studi Confimi Industria Puglia Canio Trione. Sarebbe auspicabile che il concetto di ZES (Zone economiche speciali, ndr), si è detto, sia esteso dal prelievo fiscale al sistema burocratico affinché a zone economiche diverse siano applicate regole diverse, facilitando l'accesso soprattutto a chi sceglie l'auto-impiego. Non meno prioritaria la questione del credito, che favorirebbe i flussi di liquidità, il mercato delle imprese stesse e i loro investimenti, i quali godrebbero di una maggiore sostenibilità dei crediti stessi. "Il parco imprese del Sud, pur non avendo sufficienti dotazioni di capitale e di credito bancario, è intrinsecamente competitivo per l'abnegazione dei propri imprenditori e per la dedizione degli addetti – ha aggiunto il presidente Confimi Puglia Sergio Ventricelli -. Con le centinaia di migliaia di partite iva di piccole e medie imprese, alle quali vanno aggiunte quelle nascenti che per prime vanno incoraggiate su questo percorso, si potrebbe risolvere totalmente la questione occupazionale. Sarebbe sufficiente, se le aziende fossero messe nelle condizioni di assumere la media di un addetto in più".

19
Novembre
2018
19 Novembre 2018
(COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO) "Sottoscritto il nuovo Accordo per il Credito 2019. CONFIMI INDUSTRIA tra le associazioni firmatarie con ABI, Alleanza delle Cooperative Italiane (AGCI, Confcooperative, Legacoop) CIA-Agricoltori Italiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confersercenti). L'Accordo prevede misure di sospensione e allungamento dei finanziamenti alle PMI, alla luce del nuovo contesto di mercato e regolamentare. Le misure di moratoria, a partire dal 2009, hanno consentito alle PMI di ottenere liquidità aggiuntiva per circa 25 miliardi di euro. Con il nuovo Accordo si rafforza la collaborazione tra banche e imprese, per svolgere un'azione comune per l'analisi e la definizione di posizioni condivise su iniziative normative e regolamentari di matrice europea e internazionale che impattano sull'accesso al credito per le imprese. Il nuovo Accordo, che è applicabile ai finanziamenti in essere alla data di firma dello stesso, entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019. Ammesse a chiedere operazioni di sospensione/allungamento dei finanziamenti le micro, piccole e medie imprese (PMI), operanti in Italia, appartenenti a tutti i settori che abbiano i seguenti requisiti: meno di 250 dipendenti e con fatturato inferiore a 50 milioni di euro. Nel frattempo, le banche continueranno a operare secondo le regole dell'Accordo per il Credito 2015 al fine di garantire le misure di sostegno alle imprese senza soluzione di continuità. Viene costituto uno specifico tavolo di condivisione interassociativo sulla regolamentazione internazionale (CIRI). In ambito nazionale, c'è inoltre la volontà di definire un documento comune sulle misure necessarie per sostenere lo sviluppo del finanziamento alle imprese, sul quale aprire eventualmente un confronto con i soggetti interessati. Tra i temi principali, l'accordo individua in particolare la riforma del Fondo di garanzia per le PMI, lo sviluppo e la valorizzazione della rete delle garanzie private, l'ottimizzazione dell'impiego dei fondi strutturali. Testo dell’Accordo e altre informazioni rilevanti su www.abi.it".