20
Febbraio
2023
20 Febbraio 2023
"Si porti la detrazione dei crediti di imposta a 10 anni così da consentire ai cittadini di avere una sufficiente capacità fiscale e si proroghi la scadenza di quei lavori già avviati, al 31 dicembre 2024, del resto quelle imprese che hanno operato nel giusto devono poter andare avanti" così Sergio Venticelli vicepresidente di Confimi Industria con delega alle Infrastrutture e presidente di Confimi Puglia intervenuto al tavolo organizzato da Palazzo Chigi con i Ministri Giorgetti e Pichetto Fratin e coordinato dal Sottosegretario Mantovano.
"Confimi Industria ringrazia il Governo per questo confronto che va nella direzione di riuscire a trovare delle soluzioni condivise anche alla luce delle norme europee di contabilizzare la cessione dei crediti” ha sottolineato Ventricelli.
"L'edilizia non è piaggeria ma ha sempre avuto il merito di fare crescere il paese. Non stiamo parlando della realizzazione di grande opere ma di opere strutturali pensate per efficientare. Parliamo di piccole e medie imprese, quindi si lavori insieme”.
"Bene l'intenzione del Governo di convocare costantemente gli attori in prima linea e l'apertura dell'ABI nel disincagliare i crediti dei lavori già in corso d'opera" ha chiuso il vicepresidente di Confimi Industria.

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Aprile
2026
10 Aprile 2026
La frana di Petacciato, in Molise, rischia di avere un impatto devastante per l'economia turistica pugliese. L'interruzione dei principali collegamenti (sia autostradali, che ferroviari) lungo la dorsale adriatica, infatti, potrebbe avere ripercussioni enormi sull'imminente stagione estiva. Particolarmente vulnerabile appare l’area del Gargano, dove il turismo è fortemente legato alla mobilità su gomma.
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Febbraio
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25 Febbraio 2026
Il Sud si rilancia grazie alla ZES Unica, candidandosi a diventare un hub industriale e logistico nel cuore del Mediterraneo. Nella Zes Ionica Puglia-Basilicata i progetti avviati superano i 1.600, con oltre 700 milioni di euro di investimenti diretti. Il porto di Taranto e di Gioia Tauro sono veri e propri hub integrati di catene globali. Su queste basi il Mezzogiorno potrebbe diventare una frontiera industriale dell’Italia.