06
Ottobre
2021
06 Ottobre 2021
A partire dal prossimo 21 ottobre, per le PMI sarà nuovamente possibile presentare domanda per i bandi Simest a supporto dei progetti di internazionalizzazione. L'agevolazione consiste in un mix di finanziamento agevolato (0,055% tasso attuale e senza garanzia) e un contributo a fondo perduto del 40% se hanno almeno una sede operativa, attiva da minimo 6 mesi rispetto alla data di presentazione della Domanda, in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; del 25% per le altre PMI. Ciascuna PMI potrà presentare un'unica domanda. Cosa si potrà fare? Partecipazione a fiere e mostre internazionali, anche in Italia, e missioni di sistema (anche virtuali) entro 12 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento, con spese per un importo non superiore a 150mila euro. Sviluppo del commercio elettronico delle PMI in Paesi esteri (E-commerce) entro 12 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento relativo alala creazione di una nuova Piattaforma propria: max 300mila euro al miglioramento di una Piattaforma propria già esistente: max 300mila euro; l'accesso ad un nuovo spazio o store di una Piattaforma di terzi: max 200mila euro; Transizione Digitale ed Ecologica delle PMI con vocazione internazionale.
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Aprile
2026
10 Aprile 2026
La frana di Petacciato, in Molise, rischia di avere un impatto devastante per l'economia turistica pugliese. L'interruzione dei principali collegamenti (sia autostradali, che ferroviari) lungo la dorsale adriatica, infatti, potrebbe avere ripercussioni enormi sull'imminente stagione estiva. Particolarmente vulnerabile appare l’area del Gargano, dove il turismo è fortemente legato alla mobilità su gomma.
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Febbraio
2026
25 Febbraio 2026
Il Sud si rilancia grazie alla ZES Unica, candidandosi a diventare un hub industriale e logistico nel cuore del Mediterraneo. Nella Zes Ionica Puglia-Basilicata i progetti avviati superano i 1.600, con oltre 700 milioni di euro di investimenti diretti. Il porto di Taranto e di Gioia Tauro sono veri e propri hub integrati di catene globali. Su queste basi il Mezzogiorno potrebbe diventare una frontiera industriale dell’Italia.