13
Maggio
2025
13 Maggio 2025
Quarto workshop del progetto ValueFacturing SMEs. L'evento si è tenuto nella sede di Confimi a Bruxelles ed è l'ultimo di una serie di eventi che mirano a promuovere la competitività delle piccole e medie imprese (PMI) del settore manifatturiero nelle catene del valore globali (GVCs) attraverso il dialogo sociale. La giornata è stata inaugurata con una sessione mattutina di confronto che ha visto, tra gli altri, la partecipazione del presidente di Confimi Puglia e vice presidente nazionale di Confimi Sergio Ventricelli e del direttore generale Fabio Ramaioli. Per Ventricelli, protagonista di una tavola rotonda, "le PMI sono un autentico patrimonio dell'Europa e spesso si trovano ad affrontare sfide uniche. Esistono però dei problemi che vanno risolti: quella polito sociale è il più urgente. Nei Paesi dell’Unione non esiste un ministero dedicato alle PMI. Se ne fa un gran parlare di piccole medie imprese, spesso le si usa come punto di riferimento per analisi di mercato o studi accademici, ma la verità è che le PMI restano un qualcosa di molto affascinante da narrare, ma decisamente difficile da rappresentare. Manca, in buona sostanza, una visione unitaria, sia dei singoli stati membri che dell’Unione, a focalizzare al meglio la costruzione di un ruolo e, soprattutto, di piano industriale adatto a queste realtà". Succesivamente c'è stata una seconda tavola rotonda, moderata dalla ricercatrice di Adapt Diletta Porcheddu, con esperti delle catene globali del valore. Infine, la direttrice della Fondazione Adapt Margherita Roiatti, ha riportato i dati di analisi e studi di punti di forza e di difficoltà delle Pmi presenti nei tre Paesi coinvolti dal progetto: Italia, Albania e Ungheria. Il progetto ValueFacturing SMEs contribuirà a migliorare le pratiche di contrattazione collettiva e a rafforzare la competitività delle PMI all'interno delle catene del valore globali. Ha la durata di 24 mesi, si concluderà il prossimo agosto ed è costituito da un consorzio internazionale e da numerosi partner. Capofila del progetto è Confimi e vede tra i protagonisti fra gli altri la sua verticale Confimi Digitale, Confimi Puglia e Confimi Bergamo oltre a FIM Lombardia, Fondazione ADAPT, European DIGITAL SME Alliance (BE), Camera di Commercio e Industria di Budapest (HU), Camera di Commercio e Industria di Tirana (AL). Vi sono, infine, altre organizzazioni associate, che sono parte attiva del progetto e contribuiscono alla sua realizzazione: VASAS (HU), FSPISH (AL), IndustriALL Europe (BE), Consiglio Regione Puglia (IT), FIM-CISL (IT).
10
Luglio
2026
10 Luglio 2026
In Europa le Pmi costituiscono la maggioranza del tessuto imprenditoriale, ma le loro organizzazioni restano spesso fuori dai tavoli dove si scrivono le regole della transizione digitale. È da qui che nasce TechSov4Futures, il progetto europeo che ha preso il via oggi a Roma con l'obiettivo di rafforzare il ruolo delle organizzazioni datoriali e delle piccole e medie imprese nella gestione del cambiamento tecnologico, mettendo al centro la sovranità digitale e la capacità di industrie e lavoratori di orientarlo secondo i valori europei. Il progetto, cofinanziato dall'Unione Europea nell'ambito del programma SOCPL, mette in campo strumenti concreti, percorsi di formazione e spazi di confronto per rendere la digitalizzazione più inclusiva, trasparente e socialmente negoziata. A guidare l'iniziativa è Confimi Industria, capofila di un partenariato che riunisce alcuni tra i principali attori del dialogo sociale e della rappresentanza imprenditoriale in Europa: dalle affiliate Confimi Industria Digitale e Confimi Industria Bergamo, a Confartigianato Imprese Bergamo, European Digital Sme Alliance e Connect Europe, fino a Fondazione e AssociazioneAdapt, Ceoe Castilla y León e le Camere di Commercio di Budapest e Tirana. Al tavolo anche il Consiglio Regionale della Puglia, Confimi Industria Puglia e UNI Europa, che porta la prospettiva sindacale europea per un approccio bilanciato e inclusivo. "La sovranità digitale non è solo una questione tecnologica: riguarda la capacità delle imprese europee, Pmi in testa, di orientare la trasformazione secondo i propri valori, senza subirla passivamente. TechSov4Futures nasce per dare alle organizzazioni datoriali gli strumenti e il peso negoziale per farlo, a partire dal dialogo sociale", ha spiegato Sergio Ventricelli, vicepresidente di Confimi Industria e presidente di Confimi Puglia. Nei prossimi tre anni il progetto si svilupperà attraverso ricerca applicata, workshop nazionali e una comunità di pratica multilingue, fino a un workshop transnazionale che porterà i risultati direttamente ai decisori politici dell'Unione Europea a Bruxelles. Un passo verso un modello di digitalizzazione non solo tecnologico, ma anche sociale e partecipato dove imprese e rappresentanze contribuiscono a scrivere le regole che definiranno il futuro del lavoro.

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Giugno
2026
29 Giugno 2026
"Le nuove misure di sostegno alle imprese della Regione Puglia sono interessanti, ma più complesse rispetto al passato. Non tutte le imprese sono attrezzate, per poterne cogliere i benefici". Così il presidente di Confimi Puglia Sergio Ventricelli all'indomani del rifinanziamento del Bando Reti, con 15 milioni di euro, e l'annuncio di due Fondi (Garanzia e Microcredito), per 60 milioni di euro ciascuno.