15
Dicembre
2020
15 Dicembre 2020
Altamurano, 41 anni, amministratore unico di Molitecnica Sud e Gruppo Pellicola, aziende leader nel settore della produzione di impianti molitori e agroalimentari, nonché presidente di Confimi Meccanica Puglia, Carlo Pellicola (foto) è neo vice presidente di Confimi Meccanica. Si tratta della prima volta di un pugliese, nella cabina di regia della più autorevole verticale dell'Industria Manifatturiera Italiana. Un riconoscimento firmato dal presidente della categoria Flavio Lorenzin, in occasione dell'ultimo Consiglio generale. E' un grande onore - dichiara Pellicola -, per me, le mie aziende e l'intero sistema di Confimi Puglia, in un momento socio-economico a dir poco complesso". In un mondo sempre più digitale, dunque, Confimi rimette al centro la meccanica. "Ripartiamo da una meccanica 4.0 - continua Pellicola -, da quella manifattura italiana leader del mondo e che non conosce rivali, per qualità e innovazione". Magari costruendo anche un nuovo percorso collettivo. "Certamente sì - conclude il neo vice presidente -, Confimi può e deve giocare un ruolo di assoluta credibilità. Un nuovo modello di rappresentanza, che deve insediarsi nelle nostre menti, prima di ogni altro luogo, per poi trasferirsi nelle autorità di gestione, nei consorzi industriali, nelle banche e nella politica". Oltre a Pellicola, entrano a far parte della squadra di presidenza: Maria Elisabetta Cartoni (Federlazio), Claudio Cioetto (Confimi Apindustria Verona), Rachele Morini (Confimi Romagna), Simona Ronchi (Confimi Monza-Brianza), Enrico Soga (Confimi Apindustria Vicenza) e Alfredo Longhi (Confimi Bergamo), che ricoprirà anche l’incarico di Tesoriere. La giunta, che sarà in carica per il prossimo triennio, lavorerà assieme al presidente Lorenzin, alla commissione tecnico-sindacale e al consiglio generale per una sempre più rafforzata e capillare rappresentanza.

10
Aprile
2026
10 Aprile 2026
La frana di Petacciato, in Molise, rischia di avere un impatto devastante per l'economia turistica pugliese. L'interruzione dei principali collegamenti (sia autostradali, che ferroviari) lungo la dorsale adriatica, infatti, potrebbe avere ripercussioni enormi sull'imminente stagione estiva. Particolarmente vulnerabile appare l’area del Gargano, dove il turismo è fortemente legato alla mobilità su gomma.
25
Febbraio
2026
25 Febbraio 2026
Il Sud si rilancia grazie alla ZES Unica, candidandosi a diventare un hub industriale e logistico nel cuore del Mediterraneo. Nella Zes Ionica Puglia-Basilicata i progetti avviati superano i 1.600, con oltre 700 milioni di euro di investimenti diretti. Il porto di Taranto e di Gioia Tauro sono veri e propri hub integrati di catene globali. Su queste basi il Mezzogiorno potrebbe diventare una frontiera industriale dell’Italia.