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Notizie

22 Settembre 2023

IL PUGLIESE PELLICOLA CONFERMATO NELLA GIUNTA DI CONFIMI MECCANICA

Rieletto a Ravenna, durante l'Assemblea Elettiva della categoria confederale

L'industriale altamurano Carlo Pellicola, vicepresidente di Confimi Puglia e presidente di Confimi Puglia Meccanica, è stato confermato nella giunta di Confimi Meccanica col ruolo di vicepresidente. La prestigiosa nomina è avvenuta a Ravenna durante l'Assemblea Elettiva della caztegoria confederale. La sua è una lunga e importante storia di azienda familiare iniziata fin dagli anni '90, costruendo macchine per molini in una piccola bottega. Più tardi nei primi anni del 2000, diventa amministratore unico della stessa e sposta la produzione in stabilimenti più grandi. Nel tempo, la società ha conquistato sempre più mercato, anche all’estero con la visione, non solo di costruire impianti unici per l’industria molitoria e agroalimentare, ma di diffondere la cultura alimentare italiana nel mondo. Entra in contatto con Confimi nel 2016, divenendo uno dei rappresentanti di spicco in Puglia. Oggi è amministratore unico di Molitecnica Sud, Gruppo Pellicola e Technalia.

ULTIME Notizie

10 Aprile 2026

FRANA IN MOLISE, DANNI ECONOMICI PER IL TURISMO

Le maggiori criticità sono collegate ai collegamenti interrotti

La frana di Petacciato, in Molise, rischia di avere un impatto devastante per l'economia turistica pugliese. L'interruzione dei principali collegamenti (sia autostradali, che ferroviari) lungo la dorsale adriatica, infatti, potrebbe avere ripercussioni enormi sull'imminente stagione estiva. Particolarmente vulnerabile appare l’area del Gargano, dove il turismo è fortemente legato alla mobilità su gomma.

25 Febbraio 2026

EFFETTO ZES UNICA, IL SUD CERTIFICA LA CRESCITA

Candidato come hub industriale e logistico del Mediterraneo

Il Sud si rilancia grazie alla ZES Unica, candidandosi a diventare un hub industriale e logistico nel cuore del Mediterraneo. Nella Zes Ionica Puglia-Basilicata i progetti avviati superano i 1.600, con oltre 700 milioni di euro di investimenti diretti. Il porto di Taranto e di Gioia Tauro sono veri e propri hub integrati di catene globali. Su queste basi il Mezzogiorno potrebbe diventare una frontiera industriale dell’Italia.