30
Ottobre
2025
30 Ottobre 2025
A Bari, nella Libera Università Mediterranea “Giuseppe Degennaro”, Paolo Agnelli, presidente del gruppo Alluminio Agnelli e di Confimi Industria, ha ricevuto la Laurea Honoris Causa in Economia e Management. “Oggi, insignendo Paolo Agnelli, celebriamo una figura che ha saputo eccellere in modo straordinario nel campo della gestione aziendale, lasciando una rilevante impronta nel panorama imprenditoriale nazionale. Instancabile creatore di valore e un formatore ante litteram” recita la laudatio. Nella stessa direzione sono andati i saluti della Consigliera del Ministero dell’Università, la senatrice Alessandra Gallone che nel suo intervento di saluto ha voluto celebrare “l’intelligenza, la responsabilità e la tenacia dell’industriale Paolo Agnelli”. Nella sua lectio magistralis, dunque, Agnelli ha offerto una riflessione dal titolo “L’impresa come organismo umano”, un viaggio attraverso oltre cinquant’anni di esperienza industriale e familiare. Al centro della sua riflessione, la contrapposizione tra il modello dell’impresa familiare, portatrice di valori, relazioni e responsabilità, e quello corporate, orientato unicamente al profitto. “L’impresa non è una macchina economica, ma un organismo vivo – afferma Agnelli – un luogo dove la memoria si intreccia con il futuro, dove il lavoro diventa cultura e la tradizione si rinnova in innovazione”. Il neolaureato onorario ha richiamato l’importanza delle piccole e medie imprese, vera “biodiversità industriale italiana”, fondata su fiducia, continuità e cura. “Le imprese familiari non sono il passato da superare, ma il modello da proteggere e rilanciare: il futuro si costruisce con chi conosce la strada”. Agnelli sottolinea il valore dell’esperienza e della trasmissione generazionale del sapere: “Un giovane pieno di idee e un anziano pieno di esperienza non sono due mondi opposti, ma una squadra perfetta”. L’attribuzione della laurea celebra così una visione dell’impresa che coniuga radici e futuro, etica e competitività, memoria e modernità: il vero volto umano dell’economia italiana.
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Aprile
2026
10 Aprile 2026
La frana di Petacciato, in Molise, rischia di avere un impatto devastante per l'economia turistica pugliese. L'interruzione dei principali collegamenti (sia autostradali, che ferroviari) lungo la dorsale adriatica, infatti, potrebbe avere ripercussioni enormi sull'imminente stagione estiva. Particolarmente vulnerabile appare l’area del Gargano, dove il turismo è fortemente legato alla mobilità su gomma.
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Febbraio
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25 Febbraio 2026
Il Sud si rilancia grazie alla ZES Unica, candidandosi a diventare un hub industriale e logistico nel cuore del Mediterraneo. Nella Zes Ionica Puglia-Basilicata i progetti avviati superano i 1.600, con oltre 700 milioni di euro di investimenti diretti. Il porto di Taranto e di Gioia Tauro sono veri e propri hub integrati di catene globali. Su queste basi il Mezzogiorno potrebbe diventare una frontiera industriale dell’Italia.