04
Luglio
2023
04 Luglio 2023
Carla Tomasi (foto), vice presidente di Confimi Edilizia con delega alle Attività Specialistiche, protagonista con la sua omonima impresa, la Carla Tomasi Srl di Roma, di un'importante commessa ad Ascoli Satriano, in provincia di Foggia. L'ennesimo successo imprenditoriali della presidente Tomasi, che vanta una lunghissima esperienza sugli interventi condotti su monumenti antichi, edifici tutelati, siti archeologici e opere mobili, tra cui l’Arco di Costantino, la Fontana della Barcaccia, l’Arena di Verona, le facciate della Chiesa di S.Maria del Popolo e di S.Gregorio al Celio a Roma, le chiese di Santa Giusta e San Silvestro a L’Aquila, la Cappella Palatina di Palazzo dei Normanni a Palermo, sui siti archeologici di Pompei, l’antica città di Velia, di Nora in Sardegna, la Domus Aurea a Roma e la Cappella della Sacra Sindone a Torino. Tornando all'attualità, l'intervento in Puglia, dove la Carla Tomasi Srl opererà con un raggruppamento temporaneo di imprese, riguarda i lavori di recupero e valorizzazione del sito archeologico di Villa Faragola, col delicato compito di riportare il famoso sito archeologico alla situazione pre-incendio, in base a un progetto elaborato dal professor Luigi Frangiosini. La sua realizzazione avverrà grazie al finanziamento di 3 milioni di euro previsto dal Cis per la Capitanata e al cofinanziamento del Comune di Ascoli Satriano, che ha già sopportato il costo dell’intero progetto esecutivo e delle relative consulenze.

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Aprile
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28 Aprile 2026
Confimi ospite a Palazzo Chigi del vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e del consigliere per le politiche industriali e di sviluppo Luigi Lobuono. Il presidente Agnelli, accompagnato dal vice presidente con delega a Università, Ricerca e Sviluppo Sergio Ventricelli, ha evidenziato le tematiche sull'energia e sul libero scambio tra UE e Mercosur, per cui sono state fatte diverse proposte.
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10 Aprile 2026
La frana di Petacciato, in Molise, rischia di avere un impatto devastante per l'economia turistica pugliese. L'interruzione dei principali collegamenti (sia autostradali, che ferroviari) lungo la dorsale adriatica, infatti, potrebbe avere ripercussioni enormi sull'imminente stagione estiva. Particolarmente vulnerabile appare l’area del Gargano, dove il turismo è fortemente legato alla mobilità su gomma.