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Notizie

07 Luglio 2023

ESTENDERE LE ZONE ECONOMICHE SPECIALI A TUTTO IL SUD ITALIA

Ne discutono a Napoli i presidenti Confimi Carfora e Ventricelli

"Le ZES (Zone Economiche Speciali, n.d.r.) rappresentano, senza dubbio alcuno, lo strumento ideale per favorire gli investimenti e la crescita delle imprese nel Mezzogiorno. Il problema è che se ne parla troppo, a volte a sproposito e senza alcuna cognizione di sorta. Bisogna accelerare". Così il presidente di Confimi Puglia e vicepresidente nazionale di Confimi Sergio Ventricelli (nelle foto), ospite a Napoli (nella sala "Caduti di Nassiriya" del Consiglio Regionale della Campania) del numero uno di Confimi Campania Luigi Carfora, ideatore e promotore dell'iniziativa. Entrambi hanno sostenuto con forza la necessità di creare i presupposti per l’estensione delle ZES a tutte le regioni del Sud, offrendo un’ampia panoramica sulle opportunità che possono rappresentare anche per i finanziamenti del PNNR. Presenti, tra gli altri, anche il senatore Gianluca Cantalamessa della Lega, Manlio Guadagnolo Commissario straordinario del Governo della ZES Adriatica interregionale Puglia Molise, Riccardo Guarino rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri ZES Campania e Amedeo Manzo presidente della Federazione delle Banche di Comunità Credito Cooperativo Campania e Calabria.

ULTIME Notizie

28 Aprile 2026

PALAZZO CHIGI, CONFIMI INCONTRA TAJANI E LOBUONO

Agnelli e Ventricelli: "Proposte su caro energia e Mercosur"

Confimi ospite a Palazzo Chigi del vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e del consigliere per le politiche industriali e di sviluppo Luigi Lobuono. Il presidente Agnelli, accompagnato dal vice presidente con delega a Università, Ricerca e Sviluppo Sergio Ventricelli, ha evidenziato le tematiche sull'energia e sul libero scambio tra UE e Mercosur, per cui sono state fatte diverse proposte.

10 Aprile 2026

FRANA IN MOLISE, DANNI ECONOMICI PER IL TURISMO

Le maggiori criticità sono collegate ai collegamenti interrotti

La frana di Petacciato, in Molise, rischia di avere un impatto devastante per l'economia turistica pugliese. L'interruzione dei principali collegamenti (sia autostradali, che ferroviari) lungo la dorsale adriatica, infatti, potrebbe avere ripercussioni enormi sull'imminente stagione estiva. Particolarmente vulnerabile appare l’area del Gargano, dove il turismo è fortemente legato alla mobilità su gomma.