07
Luglio
2023
07 Luglio 2023
"Le ZES (Zone Economiche Speciali, n.d.r.) rappresentano, senza dubbio
alcuno, lo strumento ideale per favorire gli investimenti e la crescita
delle imprese nel Mezzogiorno. Il problema è che se ne parla troppo, a
volte a sproposito e senza alcuna cognizione di sorta. Bisogna
accelerare". Così il presidente di Confimi Puglia e vicepresidente
nazionale di Confimi Sergio Ventricelli (nelle foto), ospite a Napoli
(nella sala "Caduti di Nassiriya" del Consiglio Regionale della
Campania) del numero uno di Confimi Campania Luigi Carfora, ideatore e
promotore dell'iniziativa. Entrambi hanno sostenuto con forza la
necessità di creare i presupposti per l’estensione delle ZES a tutte le
regioni del Sud, offrendo un’ampia panoramica sulle opportunità che
possono rappresentare anche per i finanziamenti del PNNR. Presenti, tra
gli altri, anche il senatore Gianluca Cantalamessa della Lega, Manlio
Guadagnolo Commissario straordinario del Governo della ZES Adriatica
interregionale Puglia Molise, Riccardo Guarino rappresentante della
Presidenza del Consiglio dei Ministri ZES Campania e Amedeo Manzo
presidente della Federazione delle Banche di Comunità Credito
Cooperativo Campania e Calabria.
10
Aprile
2026
10 Aprile 2026
La frana di Petacciato, in Molise, rischia di avere un impatto devastante per l'economia turistica pugliese. L'interruzione dei principali collegamenti (sia autostradali, che ferroviari) lungo la dorsale adriatica, infatti, potrebbe avere ripercussioni enormi sull'imminente stagione estiva. Particolarmente vulnerabile appare l’area del Gargano, dove il turismo è fortemente legato alla mobilità su gomma.
25
Febbraio
2026
25 Febbraio 2026
Il Sud si rilancia grazie alla ZES Unica, candidandosi a diventare un hub industriale e logistico nel cuore del Mediterraneo. Nella Zes Ionica Puglia-Basilicata i progetti avviati superano i 1.600, con oltre 700 milioni di euro di investimenti diretti. Il porto di Taranto e di Gioia Tauro sono veri e propri hub integrati di catene globali. Su queste basi il Mezzogiorno potrebbe diventare una frontiera industriale dell’Italia.