19
Gennaio
2023
19 Gennaio 2023
“È necessario porre mano a una profonda attività di semplificazione del nostro apparato fiscale. Le aziende non vogliono regali ma le migliori condizioni possibili per poter essere competitive sui mercati”. Così dichiara Sergio Ventricelli, presidente di Confimi Puglia e vice presidente nazionale, a sostegno di un’agenda di priorità che Confimi e ANC hanno presentato al Viceministro Leo, proprio per ottenere adempimenti più gestibili. In occasione di “2023 Un’agenda possibile per i Professionisti e le Imprese”, sono state presentate quindici proposte per far fronte a micro-questioni che, per chi opera sul campo, sono macro-criticità quotidiane. A tutt’oggi, infatti, le Imprese e i professionisti fanno ancora fatica a stare al passo con una burocrazia fiscale complicata e poco immediata. Pertanto, le richieste passano dalla rivisitazione dei termini di alcuni adempimenti Iva alla creazione di un cassetto unico delle agevolazioni d’impresa, fino all’attuazione del baratto finanziario. Tra le richieste c’è quella di eliminare l’obbligo del forfetario fino a 85.000 per chi acquista in reverse change, con i limiti temporali di versamento dell’Iva entro il 16 del mese successivo. Sarebbe molto più facile occuparsene trimestralmente come tutti gli altri operatori con volume d’affari fino a 500/800.000 euro. Si valuta anche l’ipotesi di creare un portale unico digitale a cui tutte le amministrazioni, di volta in volta coinvolte, dovranno fare riferimento per istruttorie delle singole misure (contributi a fondo perduto, crediti d’imposta, sgravi, ecc.), anche ai fini aggiornamento del Registro Nazionale Aiuti. In questo modo si otterrà uno stop alle istanze e/o autocertificazioni inviate nelle diverse modalità attualmente disponibili.
10
Luglio
2026
10 Luglio 2026
In Europa le Pmi costituiscono la maggioranza del tessuto imprenditoriale, ma le loro organizzazioni restano spesso fuori dai tavoli dove si scrivono le regole della transizione digitale. È da qui che nasce TechSov4Futures, il progetto europeo che ha preso il via oggi a Roma con l'obiettivo di rafforzare il ruolo delle organizzazioni datoriali e delle piccole e medie imprese nella gestione del cambiamento tecnologico, mettendo al centro la sovranità digitale e la capacità di industrie e lavoratori di orientarlo secondo i valori europei. Il progetto, cofinanziato dall'Unione Europea nell'ambito del programma SOCPL, mette in campo strumenti concreti, percorsi di formazione e spazi di confronto per rendere la digitalizzazione più inclusiva, trasparente e socialmente negoziata. A guidare l'iniziativa è Confimi Industria, capofila di un partenariato che riunisce alcuni tra i principali attori del dialogo sociale e della rappresentanza imprenditoriale in Europa: dalle affiliate Confimi Industria Digitale e Confimi Industria Bergamo, a Confartigianato Imprese Bergamo, European Digital Sme Alliance e Connect Europe, fino a Fondazione e AssociazioneAdapt, Ceoe Castilla y León e le Camere di Commercio di Budapest e Tirana. Al tavolo anche il Consiglio Regionale della Puglia, Confimi Industria Puglia e UNI Europa, che porta la prospettiva sindacale europea per un approccio bilanciato e inclusivo. "La sovranità digitale non è solo una questione tecnologica: riguarda la capacità delle imprese europee, Pmi in testa, di orientare la trasformazione secondo i propri valori, senza subirla passivamente. TechSov4Futures nasce per dare alle organizzazioni datoriali gli strumenti e il peso negoziale per farlo, a partire dal dialogo sociale", ha spiegato Sergio Ventricelli, vicepresidente di Confimi Industria e presidente di Confimi Puglia. Nei prossimi tre anni il progetto si svilupperà attraverso ricerca applicata, workshop nazionali e una comunità di pratica multilingue, fino a un workshop transnazionale che porterà i risultati direttamente ai decisori politici dell'Unione Europea a Bruxelles. Un passo verso un modello di digitalizzazione non solo tecnologico, ma anche sociale e partecipato dove imprese e rappresentanze contribuiscono a scrivere le regole che definiranno il futuro del lavoro.

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Giugno
2026
29 Giugno 2026
"Le nuove misure di sostegno alle imprese della Regione Puglia sono interessanti, ma più complesse rispetto al passato. Non tutte le imprese sono attrezzate, per poterne cogliere i benefici". Così il presidente di Confimi Puglia Sergio Ventricelli all'indomani del rifinanziamento del Bando Reti, con 15 milioni di euro, e l'annuncio di due Fondi (Garanzia e Microcredito), per 60 milioni di euro ciascuno.