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Notizie

05 Dicembre 2023

Confimi celebra la sua 11ma assemblea nazionale

A Roma anche il presidente di Confimi Puglia Ventricelli

"C'è ancora posto per le imprese in Italia?" Questo il titolo dell’Assemblea Pubblica di Confimi Industria 2023. All’interrogativo lanciato dal Presidente Paolo Agnelli sono stati chiamati a intervenire il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e Vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini e il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. A dare il là ai lavori sulle intenzioni del Governo la presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni che agli industriali associati ha voluto inviare un videomessaggio: "senza le Pmi il nostro sistema economico non sarebbe quello che è ed è per questo che abbiamo scelto, in questo primo anno di governo, di gettare le basi per costruire un ambiente quanto più possibile favorevole a chi fa impresa. Perché lo Stato deve essere un alleato di chi produce ricchezza e crea posti di lavoro, non un nemico. Deve essere un alleato che aiuta le imprese a crescere, e a diventare più forti e competitive". All’evento ha partecipato anche il presidente di Confimi Puglia Sergio Ventricelli accompagnato da numerosi imprenditori regionali.

ULTIME Notizie

10 Aprile 2026

FRANA IN MOLISE, DANNI ECONOMICI PER IL TURISMO

Le maggiori criticità sono collegate ai collegamenti interrotti

La frana di Petacciato, in Molise, rischia di avere un impatto devastante per l'economia turistica pugliese. L'interruzione dei principali collegamenti (sia autostradali, che ferroviari) lungo la dorsale adriatica, infatti, potrebbe avere ripercussioni enormi sull'imminente stagione estiva. Particolarmente vulnerabile appare l’area del Gargano, dove il turismo è fortemente legato alla mobilità su gomma.

25 Febbraio 2026

EFFETTO ZES UNICA, IL SUD CERTIFICA LA CRESCITA

Candidato come hub industriale e logistico del Mediterraneo

Il Sud si rilancia grazie alla ZES Unica, candidandosi a diventare un hub industriale e logistico nel cuore del Mediterraneo. Nella Zes Ionica Puglia-Basilicata i progetti avviati superano i 1.600, con oltre 700 milioni di euro di investimenti diretti. Il porto di Taranto e di Gioia Tauro sono veri e propri hub integrati di catene globali. Su queste basi il Mezzogiorno potrebbe diventare una frontiera industriale dell’Italia.