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Aprile
2023
03 Aprile 2023
Bonus Turismo PNRR per alberghi e strutture ricettive FRI-Tur: contributi a fondo perduto e finanziamento agevolato per ristrutture e riqualificare. L’incentivo FRI-Tur destinato alle imprese del Turismo per interventi di riqualificazione, manutenzione straordinaria, potenziamento delle infrastrutture per le strutture ricettive tra 500mila e 10 milioni di euro, si richiede online entro il 20 aprile. La domanda si trasmette dal portale di Invitalia con credenziali digitali (SPID, CNS o CIE) e casella PEC, secondo le istruzioni dell’Avviso pubblico 5 agosto 2022 del Ministero del Turismo. Si tratta di un’agevolazione ricompresa nel PNRR (missione M1C3, investimento 4.2.5.). Sono ammesse le seguenti tipologie di imprese: alberghi, agriturismi, strutture ricettive all’aria aperta, imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, stabilimenti balneari, complessi termali, porti turistici, parchi tematici, inclusi quelli acquatici e faunistici. L’agevolazione consiste in un contributo fino al 35% dell’investimento e in un finanziamento agevolato al tasso fisso dello 0,50% con durata minima di 4 anni (48 mesi) e massima di 15 anni (180 mesi) inclusi 3 anni di preammortamento massimi (36 mesi). I progetti devono essere realizzati entro il 31 dicembre 2025 ed essere conformi alla normativa ambientale nazionale ed europea. Sono finanziati investimenti ricompresi nei seguenti ambiti: riqualificazione energetica, riqualificazione antisismica, eliminazione barriere architettoniche, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, installazione di manufatti leggeri, realizzazione piscine termali per stabilimenti termali, digitalizzazione, acquisto o rinnovo arredi. A disposizione ci sono 780 milioni di euro: il 50% destinati a interventi di riqualificazione energetica, il 40% riservati a imprese con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
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10 Aprile 2026
La frana di Petacciato, in Molise, rischia di avere un impatto devastante per l'economia turistica pugliese. L'interruzione dei principali collegamenti (sia autostradali, che ferroviari) lungo la dorsale adriatica, infatti, potrebbe avere ripercussioni enormi sull'imminente stagione estiva. Particolarmente vulnerabile appare l’area del Gargano, dove il turismo è fortemente legato alla mobilità su gomma.
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25 Febbraio 2026
Il Sud si rilancia grazie alla ZES Unica, candidandosi a diventare un hub industriale e logistico nel cuore del Mediterraneo. Nella Zes Ionica Puglia-Basilicata i progetti avviati superano i 1.600, con oltre 700 milioni di euro di investimenti diretti. Il porto di Taranto e di Gioia Tauro sono veri e propri hub integrati di catene globali. Su queste basi il Mezzogiorno potrebbe diventare una frontiera industriale dell’Italia.