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02 Marzo 2022

INDUSTRIA E CULTURA. PAOLO AGNELLI PRESENTA IL NUOVO LIBRO

Un evento col presidente nazionale di Confimi e il sindaco Decaro

L’industria è anche cultura. E' questo il pensiero che ha generato l’appuntamento ospitato al Circolo Unione di Bari, all’interno del Teatro Petruzzelli, che ha visto come protagonista un racconto sulla bellezza e la difficoltà di fare impresa, che si intreccia alla saga di una famiglia e a quella di una nazione stessa, l'Italia naturalmente. A presentare la biografia dal titolo “Oro Grigio. I signori dell’alluminio”, edito da Solferino, il direttore di Telenorba Vincenzo Magistà, che ha conversato con l’autore, il presidente di Confimi Industria Paolo Agnelli, e il sindaco di Bari Antonio De Caro. Il libro tratta della storia di un ragazzo, Baldassare Agnelli, che nella Milano del 1894 perde tutto, all'improvviso: i genitori, l'osteria che gestivano a porta Ticinese, la possibilità di mantenere se stesso e i suoi cari. Ha appena dodici anni e si adatta a fare i mestieri più disparati. Diplomatosi orafo cesellatore, si rivolge a uno dei più prestigiosi orafi della città che non solo lo prende a bottega ma lo manda in viaggio di lavoro: un'avventura nei Balcani durante la quale Baldassare avrà occasione di fare un favore al capo di una famiglia Rom. Verrà ricompensato con il dono del loro segreto: una tecnica ancora sconosciuta in Italia per la saldatura dell'alluminio su cui costruirà un'impresa di famiglia destinata a durare attraverso decenni ricchi di eventi. L'azienda degli Agnelli dovrà attraversare due guerre mondiali e una dittatura, le agitazioni sindacali degli anni caldi, l'Italia del boom tra espansione dei consumi domestici e dura battaglia contro l'acciaio, le crisi e le opportunità della Guerra fredda, l'espansione sui mercati internazionali, la sfida della Cina.

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10 Luglio 2026

TECHSOV4FUTURES: LA SOVRANITA’ DIGITALE DELLE PMI

Analisi su imprese e parti sociali nella transizione tecnologica

In Europa le Pmi costituiscono la maggioranza del tessuto imprenditoriale, ma le loro organizzazioni restano spesso fuori dai tavoli dove si scrivono le regole della transizione digitale. È da qui che nasce TechSov4Futures, il progetto europeo che ha preso il via oggi a Roma con l'obiettivo di rafforzare il ruolo delle organizzazioni datoriali e delle piccole e medie imprese nella gestione del cambiamento tecnologico, mettendo al centro la sovranità digitale e la capacità di industrie e lavoratori di orientarlo secondo i valori europei. Il progetto, cofinanziato dall'Unione Europea nell'ambito del programma SOCPL, mette in campo strumenti concreti, percorsi di formazione e spazi di confronto per rendere la digitalizzazione più inclusiva, trasparente e socialmente negoziata. A guidare l'iniziativa è Confimi Industria, capofila di un partenariato che riunisce alcuni tra i principali attori del dialogo sociale e della rappresentanza imprenditoriale in Europa: dalle affiliate Confimi Industria Digitale e Confimi Industria Bergamo, a Confartigianato Imprese Bergamo, European Digital Sme Alliance e Connect Europe, fino a Fondazione e AssociazioneAdapt, Ceoe Castilla y León e le Camere di Commercio di Budapest e Tirana. Al tavolo anche il Consiglio Regionale della Puglia, Confimi Industria Puglia e UNI Europa, che porta la prospettiva sindacale europea per un approccio bilanciato e inclusivo. "La sovranità digitale non è solo una questione tecnologica: riguarda la capacità delle imprese europee, Pmi in testa, di orientare la trasformazione secondo i propri valori, senza subirla passivamente. TechSov4Futures nasce per dare alle organizzazioni datoriali gli strumenti e il peso negoziale per farlo, a partire dal dialogo sociale", ha spiegato Sergio Ventricelli, vicepresidente di Confimi Industria e presidente di Confimi Puglia. Nei prossimi tre anni il progetto si svilupperà attraverso ricerca applicata, workshop nazionali e una comunità di pratica multilingue, fino a un workshop transnazionale che porterà i risultati direttamente ai decisori politici dell'Unione Europea a Bruxelles. Un passo verso un modello di digitalizzazione non solo tecnologico, ma anche sociale e partecipato dove imprese e rappresentanze contribuiscono a scrivere le regole che definiranno il futuro del lavoro.

29 Giugno 2026

15 MLN DALLA REGIONE PUGLIA PER IL BANDO RETI

Ventricelli: "Nuove misure interessanti, ma complesse"

"Le nuove misure di sostegno alle imprese della Regione Puglia sono interessanti, ma più complesse rispetto al passato. Non tutte le imprese sono attrezzate, per poterne cogliere i benefici". Così il presidente di Confimi Puglia Sergio Ventricelli all'indomani del rifinanziamento del Bando Reti, con 15 milioni di euro, e l'annuncio di due Fondi (Garanzia e Microcredito), per 60 milioni di euro ciascuno.