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02 Febbraio 2022

SEPAC: “IN PUGLIA C’E’ LA CRESCITA, MA NON L’OCCUPAZIONE”

Ventricelli, Confimi Puglia: "Urge un piano industriale"

"Assistiamo a un paradosso senza fine. La più dinamica tra le regione del Sud, che vive navigando a vista e senza un piano industriale". Il Presidente di Confimi Puglia, la confederazione delle industrie private, analizza i dati emersi dal SEPAC - il Comitato regionale per il monitoraggio del sistema economico produttivo e delle aree di crisi - che sottolinea come in Puglia aumenti la produzione, ma diminuisca l'occupazione. Un fenomeno presente in tutti i settori, tranne l'edilizia, che usufruisce dei vantaggiai derivanti dal bonus del 110 per cento. Dunque, aumenta la crescita di talune imprese - si legge nell'analisi -, ma non c'è nuova occupazione, con migliaia di annunci di licenziamenti, come nel caso della Bosch, che nello stabilimento di Bari ne ha ufficializzati settecento in cinque anni. "L'industria regionale che è riuscita a tenere botta in questi due anni di pandemia - continua Ventricelli - è la nostra. Quella fatta dalle piccole industrie del territorio, con imprenditori che in taluni casi hanno rinunciato ai loro guadagni, per salvaguardare produzione e posti di lavoro. La politica deve rendersene conto e costruire un piano industriale ritagliato su questo valore economico, valorizzando in modo esponenziale quello che noi sappiamo fare, spesso senza eguali al mondo. La scelta di attrarre investimenti di grandi gruppi - Acciaierie d'Italia, ex-Ilva, Leonardo, Trenitalia, Fincantieri, Enel, la stessa Bosch solo per citarne alcuni - è fallita. Bisogna salvaguardare la culturale industriale pugliese, favorire le nostre produzioni, proteggere le filiere, abbattere i costi di energia, defiscalizzare, migliorare i collegamenti locali oltre che internazionali, snellire il percorso di inserimento dei ragazzi nel mondo del lavoro. E bisogna farlo ora".

ULTIME Notizie

10 Luglio 2026

TECHSOV4FUTURES: LA SOVRANITA’ DIGITALE DELLE PMI

Analisi su imprese e parti sociali nella transizione tecnologica

In Europa le Pmi costituiscono la maggioranza del tessuto imprenditoriale, ma le loro organizzazioni restano spesso fuori dai tavoli dove si scrivono le regole della transizione digitale. È da qui che nasce TechSov4Futures, il progetto europeo che ha preso il via oggi a Roma con l'obiettivo di rafforzare il ruolo delle organizzazioni datoriali e delle piccole e medie imprese nella gestione del cambiamento tecnologico, mettendo al centro la sovranità digitale e la capacità di industrie e lavoratori di orientarlo secondo i valori europei. Il progetto, cofinanziato dall'Unione Europea nell'ambito del programma SOCPL, mette in campo strumenti concreti, percorsi di formazione e spazi di confronto per rendere la digitalizzazione più inclusiva, trasparente e socialmente negoziata. A guidare l'iniziativa è Confimi Industria, capofila di un partenariato che riunisce alcuni tra i principali attori del dialogo sociale e della rappresentanza imprenditoriale in Europa: dalle affiliate Confimi Industria Digitale e Confimi Industria Bergamo, a Confartigianato Imprese Bergamo, European Digital Sme Alliance e Connect Europe, fino a Fondazione e AssociazioneAdapt, Ceoe Castilla y León e le Camere di Commercio di Budapest e Tirana. Al tavolo anche il Consiglio Regionale della Puglia, Confimi Industria Puglia e UNI Europa, che porta la prospettiva sindacale europea per un approccio bilanciato e inclusivo. "La sovranità digitale non è solo una questione tecnologica: riguarda la capacità delle imprese europee, Pmi in testa, di orientare la trasformazione secondo i propri valori, senza subirla passivamente. TechSov4Futures nasce per dare alle organizzazioni datoriali gli strumenti e il peso negoziale per farlo, a partire dal dialogo sociale", ha spiegato Sergio Ventricelli, vicepresidente di Confimi Industria e presidente di Confimi Puglia. Nei prossimi tre anni il progetto si svilupperà attraverso ricerca applicata, workshop nazionali e una comunità di pratica multilingue, fino a un workshop transnazionale che porterà i risultati direttamente ai decisori politici dell'Unione Europea a Bruxelles. Un passo verso un modello di digitalizzazione non solo tecnologico, ma anche sociale e partecipato dove imprese e rappresentanze contribuiscono a scrivere le regole che definiranno il futuro del lavoro.

29 Giugno 2026

15 MLN DALLA REGIONE PUGLIA PER IL BANDO RETI

Ventricelli: "Nuove misure interessanti, ma complesse"

"Le nuove misure di sostegno alle imprese della Regione Puglia sono interessanti, ma più complesse rispetto al passato. Non tutte le imprese sono attrezzate, per poterne cogliere i benefici". Così il presidente di Confimi Puglia Sergio Ventricelli all'indomani del rifinanziamento del Bando Reti, con 15 milioni di euro, e l'annuncio di due Fondi (Garanzia e Microcredito), per 60 milioni di euro ciascuno.