09
Ottobre
2019
09 Ottobre 2019
Confimi Industria rilancia l'Edilizia. E lo fa attraverso il rinnovamento della propria verticale, che punta a rivitalizzare un settore ritenuto strategico per l'economia del Paese. A presiederla, il barese Sergio Ventricelli, già presidente di Confimi Puglia. Capisaldi della nuova programmazione di Confimi Industria Edilizia, saranno: sostenibilità, relazioni industriali avanzate, promozione del settore con grande attenzione alle imprese private del territorio. Nell'agenda, inoltre, non mancherà una puntuale analisi di quanto proposto dal codice degli appalti, a partire dai controlli di qualità nelle costruzioni, nonchè una strategica collaborazione con i politecnici, per favorire un continuo e puntuale aggiornamento tecnologico e la nascita di nuovi spin off, capaci di intercettare le opportunità di un mercato in continua evoluzione. Confimi Industria dunque si propone, come già sta facendo a livello confederale con le altre categorie, di supportare e di valorizzare le strategie imprenditoriali del settore (che ad oggi in Confimi rappresenta 2.800 imprese per circa 32.000 addetti), abbracciando l’intera filiera manifatturiera, delle costruzioni edili e dei settori affini. Ad affiancare il Presidente Ventricelli sarà la Giunta composta dal Vice Presidente Vicario Alessandro Sbordoni (Federlazio), dalla Vice Presidente Carla Tomasi (Finco), da Nicola Fontanarosa (Basilicata), Antonio Laterza (Bari), Mauro Orsini (Umbria), Mauro Ricercato (Lecce), Ruggero Rizzo (Piemonte), Alberto Tosi (Veneto).
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Luglio
2026
10 Luglio 2026
In Europa le Pmi costituiscono la maggioranza del tessuto imprenditoriale, ma le loro organizzazioni restano spesso fuori dai tavoli dove si scrivono le regole della transizione digitale. È da qui che nasce TechSov4Futures, il progetto europeo che ha preso il via oggi a Roma con l'obiettivo di rafforzare il ruolo delle organizzazioni datoriali e delle piccole e medie imprese nella gestione del cambiamento tecnologico, mettendo al centro la sovranità digitale e la capacità di industrie e lavoratori di orientarlo secondo i valori europei. Il progetto, cofinanziato dall'Unione Europea nell'ambito del programma SOCPL, mette in campo strumenti concreti, percorsi di formazione e spazi di confronto per rendere la digitalizzazione più inclusiva, trasparente e socialmente negoziata. A guidare l'iniziativa è Confimi Industria, capofila di un partenariato che riunisce alcuni tra i principali attori del dialogo sociale e della rappresentanza imprenditoriale in Europa: dalle affiliate Confimi Industria Digitale e Confimi Industria Bergamo, a Confartigianato Imprese Bergamo, European Digital Sme Alliance e Connect Europe, fino a Fondazione e AssociazioneAdapt, Ceoe Castilla y León e le Camere di Commercio di Budapest e Tirana. Al tavolo anche il Consiglio Regionale della Puglia, Confimi Industria Puglia e UNI Europa, che porta la prospettiva sindacale europea per un approccio bilanciato e inclusivo. "La sovranità digitale non è solo una questione tecnologica: riguarda la capacità delle imprese europee, Pmi in testa, di orientare la trasformazione secondo i propri valori, senza subirla passivamente. TechSov4Futures nasce per dare alle organizzazioni datoriali gli strumenti e il peso negoziale per farlo, a partire dal dialogo sociale", ha spiegato Sergio Ventricelli, vicepresidente di Confimi Industria e presidente di Confimi Puglia. Nei prossimi tre anni il progetto si svilupperà attraverso ricerca applicata, workshop nazionali e una comunità di pratica multilingue, fino a un workshop transnazionale che porterà i risultati direttamente ai decisori politici dell'Unione Europea a Bruxelles. Un passo verso un modello di digitalizzazione non solo tecnologico, ma anche sociale e partecipato dove imprese e rappresentanze contribuiscono a scrivere le regole che definiranno il futuro del lavoro.

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Giugno
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29 Giugno 2026
"Le nuove misure di sostegno alle imprese della Regione Puglia sono interessanti, ma più complesse rispetto al passato. Non tutte le imprese sono attrezzate, per poterne cogliere i benefici". Così il presidente di Confimi Puglia Sergio Ventricelli all'indomani del rifinanziamento del Bando Reti, con 15 milioni di euro, e l'annuncio di due Fondi (Garanzia e Microcredito), per 60 milioni di euro ciascuno.