15
Aprile
2019
15 Aprile 2019
Puglia e Cile insieme, per lo sviluppo di un sistema economico integrato. Il presidente di Confimi Puglia Sergio Ventricelli ha incontrato a Roma l'Ambasciatore del Cile Sergio Fernando Romero Pizarro (nella foto, col presidente Ventricelli), accompagnato dal Secondo Segretario con delega alle relazioni internazionali, Rodrigo Waghorn Gallegos. In programma, la volontà di organizzare un evento, presumibilmente a Bari, dove favorire l'incontro di aziende cilene e pugliesi, con l'obiettivo di costruire scambi di esperienza e progettualità integrate. Viatico dell'iniziativa, la visita che il ministro cileno delle Infrastrutture, dovrebbe effettuare in Italia nel prossimo mese di giugno. Le previsioni internazionali, indicano che, nel complesso, l'economia dell'America Latina, dovrebbe prepararsi a un biennio di crescita: l'1,4 per cento nel 2019 e il 2,4 per cento nel 2020. Il Cile, in tal senso, rappresenta una delle realtà economiche più dinamiche. Nella fattispecie, l'Ambasciatore si è detto molto interessato alla Puglia, in particolar modo per le aziende produttrici di macchine per l'agro-industria - in Cile la produzione di pasta è in notevole aumento -, nonché per il sistema delle costruzioni e dell'industria turistica e culturale.

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Aprile
2026
28 Aprile 2026
Confimi ospite a Palazzo Chigi del vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e del consigliere per le politiche industriali e di sviluppo Luigi Lobuono. Il presidente Agnelli, accompagnato dal vice presidente con delega a Università, Ricerca e Sviluppo Sergio Ventricelli, ha evidenziato le tematiche sull'energia e sul libero scambio tra UE e Mercosur, per cui sono state fatte diverse proposte.
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Aprile
2026
10 Aprile 2026
La frana di Petacciato, in Molise, rischia di avere un impatto devastante per l'economia turistica pugliese. L'interruzione dei principali collegamenti (sia autostradali, che ferroviari) lungo la dorsale adriatica, infatti, potrebbe avere ripercussioni enormi sull'imminente stagione estiva. Particolarmente vulnerabile appare l’area del Gargano, dove il turismo è fortemente legato alla mobilità su gomma.