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Notizie

17 Maggio 2018

ILVA, AGNELLI: “INVESTIRE IN BONIFICA E SICUREZZA”

Il presidente di Confimi, lancia un appello al futuro governo

“Sarebbe un delitto abbandonare l’Ilva, il più grande laminatoio d’Europa" afferma Paolo Agnelli Presidente di Confimi Industria lanciando un appello ai futuri governanti affinché vengano tutelate le industrie e i posti di lavoro. "C’è ancora spazio per mettere in sicurezza l’ambiente, e con ArcelorMittal - sottolinea Agnelli - l’azienda potrà soltanto crescere. Quello che deve essere chiaro a tutti, decisori e cittadinanza è che insieme all’Ilva crescerà tutto l’indotto e si ricreeranno in pochissimi anni nuovi posti di lavoro. Chiudere lo stabilimento perché inquina e non imporre bonifiche e investimenti in sicurezza ambientale è un messaggio privo di buon senso. Non deve essere gettato al vento l’ottimo lavoro fatto dal Ministro Calenda”. E ancora, “In Italia bisogna finalmente tutelare senza se e senza ma le industrie e i posti di lavoro e porre fine a questa cultura antindustriale che da anni denunciamo” chiude Agnelli. Per Sergio Ventricelli (presidente di Confimi Puglia), "chiunque dovesse governare, la questione Ilva dev'essere sbloccata e risolta, improrogabilmente, entro il 2018".

ULTIME Notizie

10 Aprile 2026

FRANA IN MOLISE, DANNI ECONOMICI PER IL TURISMO

Le maggiori criticità sono collegate ai collegamenti interrotti

La frana di Petacciato, in Molise, rischia di avere un impatto devastante per l'economia turistica pugliese. L'interruzione dei principali collegamenti (sia autostradali, che ferroviari) lungo la dorsale adriatica, infatti, potrebbe avere ripercussioni enormi sull'imminente stagione estiva. Particolarmente vulnerabile appare l’area del Gargano, dove il turismo è fortemente legato alla mobilità su gomma.

25 Febbraio 2026

EFFETTO ZES UNICA, IL SUD CERTIFICA LA CRESCITA

Candidato come hub industriale e logistico del Mediterraneo

Il Sud si rilancia grazie alla ZES Unica, candidandosi a diventare un hub industriale e logistico nel cuore del Mediterraneo. Nella Zes Ionica Puglia-Basilicata i progetti avviati superano i 1.600, con oltre 700 milioni di euro di investimenti diretti. Il porto di Taranto e di Gioia Tauro sono veri e propri hub integrati di catene globali. Su queste basi il Mezzogiorno potrebbe diventare una frontiera industriale dell’Italia.