21
Dicembre
2016
21 Dicembre 2016
Confimi Industria e Cgil, Cisl e Uil firmano a Roma l’accordo contro le molestie e la violenza nei luoghi di lavoro che discende dall’accordo delle parti sociali europee del 26 aprile 2007. Le parti ribadiscono che ogni atto o comportamento che si configuri come molestie o violenza nei luoghi di lavoro, secondo le definizioni dell'Accordo, è inaccettabile. Viene pertanto riconosciuto il principio che la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori non può essere violata da atti o comportamenti che configurano molestie o violenza; che i comportamenti molesti o la violenza subiti nel luogo di lavoro vanno denunciati; che le lavoratrici, i lavoratori e le imprese hanno il dovere di collaborare al mantenimento di un ambiente di lavoro in cui sia rispettata la dignità di ognuno e siano favorite le relazioni interpersonali, basate su principi di eguaglianza e di reciproca correttezza. Le parti svilupperanno azioni di sensibilizzazione, di diffusione, iniziative di informazione, di formazione e di monitoraggio. Tale accordo, che segue quello sulla detassazione 2016 sui premi di risultato, ribadisce la valorizzazione delle relazioni industriali tra Confimi e Cgil, Cisl e Uil.
10
Aprile
2026
10 Aprile 2026
La frana di Petacciato, in Molise, rischia di avere un impatto devastante per l'economia turistica pugliese. L'interruzione dei principali collegamenti (sia autostradali, che ferroviari) lungo la dorsale adriatica, infatti, potrebbe avere ripercussioni enormi sull'imminente stagione estiva. Particolarmente vulnerabile appare l’area del Gargano, dove il turismo è fortemente legato alla mobilità su gomma.
25
Febbraio
2026
25 Febbraio 2026
Il Sud si rilancia grazie alla ZES Unica, candidandosi a diventare un hub industriale e logistico nel cuore del Mediterraneo. Nella Zes Ionica Puglia-Basilicata i progetti avviati superano i 1.600, con oltre 700 milioni di euro di investimenti diretti. Il porto di Taranto e di Gioia Tauro sono veri e propri hub integrati di catene globali. Su queste basi il Mezzogiorno potrebbe diventare una frontiera industriale dell’Italia.