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16 Agosto 2024

“ATTRATTIVA E ATTENTA ALL’INDUSTRIA, ECCO LA REGIONE CHE VORREI”

Le aspettative evidenziate dal presidente di Confimi Puglia Ventricelli

"La Puglia sta attraversando un momento mediatico di assoluto valore, si continui su questo percorso puntando sempre più sull’industria regionale, esaltando un ingegno straordinario che necessita di un posizionamento internazionale e di un sistema universitario sempre più al passo coi tempi, investendo senza sosta sul patrimonio umano e sulle infrastrutture strategiche, non solo per l’accoglienza dei turisti, ma anche per le merci, valorizzando la posizione al centro del Mediterraneo”. Così Sergio Ventricelli, presidente di Confimi Puglia, la Confederazione dell'Industria Manifatturiera Italiana, a due mesi dal G7 di Savelletri che ha acceso i riflettori del mondo sul nostro territorio e a un anno dalle elezioni regionali. "Negli ultimi venti anni - continua Ventricelli - sono stati fatti grandi passi in avanti, ma c’è ancora tanto da concretizzare. Gli imprenditori necessitiamo di un sistema produttivo capace di innovare e di attrarre investimenti. Occorrono interventi di rafforzamento mirati, investendo sulla capacità delle nostre piccole e medie industrie private di creare economia attorno al loro saper fare, ragionando per filiere”. Confimi, in tal senso, fa la sua parte, fornendo servizi di incubazione e garantendo la capacità di sostenere la trasformazione in business delle idee. “Lo sguardo è al futuro - continua Ventricelli -, passando dalla programmazione dei fondi strutturali che verrà. Ma bisogna accelerare sulla capacità di spesa, incentivando l’occupazione e l’inclusione sociale, rafforzando la capacità amministrativa e potenziando l’infrastrutturazione. L’obiettivo è traghettare le imprese e i territori verso il 2030 e oltre, attraverso l’aggancio a processi industriali e tecnologici contemporanei. In questo percorso tutti devono fare la loro parte, a iniziare dalla Regione, quella attuale e quella che verrà, che ha l’obbligo di continuare e migliorare il processo di sostegno alle imprese, soprattutto all’industria di casa nostra, l’unica che investe per restare qui, offrendo liquidità attraverso i tanti strumenti finanziari che possiede. E bisogna farlo attraverso strumenti elastici, modellati su diversi parametri, dalla dimensione delle aziende alla capacità delle stesse di accedere al credito. Penso, in particolare, ad alcune misure come microprestito, fondo finanziamento del rischio e fondo minibond Puglia. Occorre rendere ancora più flessibili gli strumenti e focalizzare il sostegno su investimenti che intercettano i temi dell'innovazione tecnologica. La sfida reale è una continua programmazione di carattere sartoriale, con più forme di intervento. Per farlo la politica deve confrontarsi assiduamente con confederazioni come la nostra, agili e dinamiche. I segmenti su cui investire sono noti, al centro di tutto ci dev’essere la valorizzazione del capitale umano, anche attraverso politiche attive del lavoro che possono essere finanziate con decontribuzione degli oneri sociali. Infine, l’integrazione tra imprese, università e organismi di ricerca, necessaria per creare un effetto virtuoso, così da generare un valore aggiunto e duraturo per la qualità industriale pugliese".

ULTIME Notizie

10 Luglio 2026

TECHSOV4FUTURES: LA SOVRANITA’ DIGITALE DELLE PMI

Analisi su imprese e parti sociali nella transizione tecnologica

In Europa le Pmi costituiscono la maggioranza del tessuto imprenditoriale, ma le loro organizzazioni restano spesso fuori dai tavoli dove si scrivono le regole della transizione digitale. È da qui che nasce TechSov4Futures, il progetto europeo che ha preso il via oggi a Roma con l'obiettivo di rafforzare il ruolo delle organizzazioni datoriali e delle piccole e medie imprese nella gestione del cambiamento tecnologico, mettendo al centro la sovranità digitale e la capacità di industrie e lavoratori di orientarlo secondo i valori europei. Il progetto, cofinanziato dall'Unione Europea nell'ambito del programma SOCPL, mette in campo strumenti concreti, percorsi di formazione e spazi di confronto per rendere la digitalizzazione più inclusiva, trasparente e socialmente negoziata. A guidare l'iniziativa è Confimi Industria, capofila di un partenariato che riunisce alcuni tra i principali attori del dialogo sociale e della rappresentanza imprenditoriale in Europa: dalle affiliate Confimi Industria Digitale e Confimi Industria Bergamo, a Confartigianato Imprese Bergamo, European Digital Sme Alliance e Connect Europe, fino a Fondazione e AssociazioneAdapt, Ceoe Castilla y León e le Camere di Commercio di Budapest e Tirana. Al tavolo anche il Consiglio Regionale della Puglia, Confimi Industria Puglia e UNI Europa, che porta la prospettiva sindacale europea per un approccio bilanciato e inclusivo. "La sovranità digitale non è solo una questione tecnologica: riguarda la capacità delle imprese europee, Pmi in testa, di orientare la trasformazione secondo i propri valori, senza subirla passivamente. TechSov4Futures nasce per dare alle organizzazioni datoriali gli strumenti e il peso negoziale per farlo, a partire dal dialogo sociale", ha spiegato Sergio Ventricelli, vicepresidente di Confimi Industria e presidente di Confimi Puglia. Nei prossimi tre anni il progetto si svilupperà attraverso ricerca applicata, workshop nazionali e una comunità di pratica multilingue, fino a un workshop transnazionale che porterà i risultati direttamente ai decisori politici dell'Unione Europea a Bruxelles. Un passo verso un modello di digitalizzazione non solo tecnologico, ma anche sociale e partecipato dove imprese e rappresentanze contribuiscono a scrivere le regole che definiranno il futuro del lavoro.

29 Giugno 2026

15 MLN DALLA REGIONE PUGLIA PER IL BANDO RETI

Ventricelli: "Nuove misure interessanti, ma complesse"

"Le nuove misure di sostegno alle imprese della Regione Puglia sono interessanti, ma più complesse rispetto al passato. Non tutte le imprese sono attrezzate, per poterne cogliere i benefici". Così il presidente di Confimi Puglia Sergio Ventricelli all'indomani del rifinanziamento del Bando Reti, con 15 milioni di euro, e l'annuncio di due Fondi (Garanzia e Microcredito), per 60 milioni di euro ciascuno.