25
Ottobre
2016
25 Ottobre 2016
Il presidente di Confimi Puglia Sergio Ventricelli è il nuovo coordinatore nazionale della Categoria “Grafica-Editoria-Comunicazione” di Confimi Industria. Barese, 41 anni, imprenditore nel settore degli allestimenti, comunicazione ed editoria, Ventricelli ha individuato per il suo mandato, cinque linee guida: internazionalizzazione, defiscalizzazione per zone produttivo-commerciali, piano industriale per il settore della cultura, innovazione tecnologica e digitalizzazione, cantierizzazione e sviluppo di mirate progettualità settoriali in sinergia con i ministeri dell'Università e dei Beni Culturali. "Il mondo della comunicazione - sostiene Ventricelli - è attraversato da un profondo cambiamento che non è certo soltanto di valenza congiunturale economico-finanziaria. Superata la crisi e assestata l’evoluzione del settore in una rinnovata ottica, il mercato della comunicazione comunque non sarà più quello che si è familiarmente conosciuto fino ad adesso. Il calo strutturale dell’attuale mercato evidenzia la necessità di attività di scouting mirate verso nuovi modelli di business. Siamo però altresì consapevoli che stante l’incertezza sulla direzione che prenderà l’evoluzione del settore, lo stesso non permette ancora di conoscere quale sarà il modello di sviluppo del prossimo futuro su cui poter puntare con un rischio imprenditoriale ponderato. Fermo restando il dato di fatto oggettivo che nella produzione dei contenuti l’innovazione tecnologica rappresenta, altresì, una leva competitiva chiave".
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Aprile
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28 Aprile 2026
Confimi ospite a Palazzo Chigi del vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e del consigliere per le politiche industriali e di sviluppo Luigi Lobuono. Il presidente Agnelli, accompagnato dal vice presidente con delega a Università, Ricerca e Sviluppo Sergio Ventricelli, ha evidenziato le tematiche sull'energia e sul libero scambio tra UE e Mercosur, per cui sono state fatte diverse proposte.
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10 Aprile 2026
La frana di Petacciato, in Molise, rischia di avere un impatto devastante per l'economia turistica pugliese. L'interruzione dei principali collegamenti (sia autostradali, che ferroviari) lungo la dorsale adriatica, infatti, potrebbe avere ripercussioni enormi sull'imminente stagione estiva. Particolarmente vulnerabile appare l’area del Gargano, dove il turismo è fortemente legato alla mobilità su gomma.