11
Ottobre
2016
11 Ottobre 2016
Il presidente di Confimi Puglia Sergio Ventricelli ha partecipato ad Addis Abeba al primo Forum internazionale in Etiopia sugli investimenti nel settore dell’agro-industria promosso dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (UNIDO). Dopo quella a Cuba nello scorso mese di maggio, è la seconda missione che vede una rappresentanza dell'associazione esplorare le nuove opportunità dei mercati internazionali. L'Etiopia che richiama ormai molti investitori nel settore manifatturiero, attirando miliardi di dollari, da qualche giorno è nuovamente collegata al mare grazie alla nuova linea ferrovia con Gibuti. Con gli investimenti esteri diretti che fluiscono verso il Paese pari a oltre 2 miliardi di dollari nel solo 2015, l'Etiopia sta diventando un punto di riferimento per gli investitori, in particolare nel settore tessile e dell'abbigliamento All'evento hanno partecipato, tra gli altri, Li Yong, direttore generale dell'UNIDO, il ministro dell'Industria etiope, Ahmed Abtew e Laura Frigenti direttrice dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Presentate, infine, le opportunità di investimento in aree non ancora sfruttate dell'Etiopia, dove sono previsti quattro nuovi parchi agro-industriali integrati. UNIDO ITPO Italy ne seguirà la fase di follow-up, supportando le negoziazioni con le aziende etiopi e le manifestazioni di interesse.
10
Aprile
2026
10 Aprile 2026
La frana di Petacciato, in Molise, rischia di avere un impatto devastante per l'economia turistica pugliese. L'interruzione dei principali collegamenti (sia autostradali, che ferroviari) lungo la dorsale adriatica, infatti, potrebbe avere ripercussioni enormi sull'imminente stagione estiva. Particolarmente vulnerabile appare l’area del Gargano, dove il turismo è fortemente legato alla mobilità su gomma.
25
Febbraio
2026
25 Febbraio 2026
Il Sud si rilancia grazie alla ZES Unica, candidandosi a diventare un hub industriale e logistico nel cuore del Mediterraneo. Nella Zes Ionica Puglia-Basilicata i progetti avviati superano i 1.600, con oltre 700 milioni di euro di investimenti diretti. Il porto di Taranto e di Gioia Tauro sono veri e propri hub integrati di catene globali. Su queste basi il Mezzogiorno potrebbe diventare una frontiera industriale dell’Italia.