19
Settembre
2016
19 Settembre 2016
Il presidente di Confimi Puglia Sergio Ventricelli ha partecipato alla V Sessione del Comitato Imprenditoriale Cuba-Italia, che si è tenuto nella sede dell'ICE a Roma. Il vertice ha registrato l'incontro tra il ministro italiano allo Sviluppo Economico Carlo Calenda e quello cubano del Commercio Estero Rodrigo Malmierca. Con loro, l'ambasciatrice di Cuba in Italia Alba Beatriz Soto Pimental, il presidente della Camera di Commercio di Padova Fernando Zilio e il presidente della Camera di Commercio di Cuba Orlando Hernandez Guillén. Durante il vertice, che segue le due missioni istituzionali a L'Avana di maggio e luglio, si è ribadita la grande sintonia tra i due governi, confermati anche da un'ampia partecipazione di aziende italiane - soprattutto pmi - alla Fiera Internazionale di L’Avana (31 ottobre - 4 novembre), con focus nel settore agro-alimentare, dei materiali da costruzione e delle auto. Calenda ha ribadito che Cuba resta paese strategico anche per il 2017, con l’Italia stabilmente tra i primi dieci partner commerciali, secondo in Europa. Non solo turismo e cultura, ma anche energie rinnovabili, costruzioni e agroindustria. Ad accompagnare le nostre imprese c'è il contributo di Sace, col governo cubano che si è impegnato a convertire 88,6 milioni di euro di debiti commerciali dovuti proprio a Sace in un fondo in valuta locale destinato a finanziare progetti strategici per lo sviluppo dell'isola caraibica in cui siano coinvolte imprese italiane o joint-venture italo-cubane.

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Aprile
2026
10 Aprile 2026
La frana di Petacciato, in Molise, rischia di avere un impatto devastante per l'economia turistica pugliese. L'interruzione dei principali collegamenti (sia autostradali, che ferroviari) lungo la dorsale adriatica, infatti, potrebbe avere ripercussioni enormi sull'imminente stagione estiva. Particolarmente vulnerabile appare l’area del Gargano, dove il turismo è fortemente legato alla mobilità su gomma.
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Febbraio
2026
25 Febbraio 2026
Il Sud si rilancia grazie alla ZES Unica, candidandosi a diventare un hub industriale e logistico nel cuore del Mediterraneo. Nella Zes Ionica Puglia-Basilicata i progetti avviati superano i 1.600, con oltre 700 milioni di euro di investimenti diretti. Il porto di Taranto e di Gioia Tauro sono veri e propri hub integrati di catene globali. Su queste basi il Mezzogiorno potrebbe diventare una frontiera industriale dell’Italia.