22
Giugno
2023
22 Giugno 2023
"Ho candidato la Puglia a ospitare un grande evento della
Confederazione, magari il prossimo anno in concomitanza col G7". Così
Sergio Ventricelli (nella foto col vice presidente vicario di Confimi
Alberti e il Comandante Busonero), vice presidente di Confimi e numero
uno in Puglia e nel settore delle costruzioni, a margine dell'undicesima
assemblea annuale della Confederazione dell'Industria Manifatturiera,
che si è tenuta al Circolo Ufficiali della Marina Militare "Caio Duilio"
di Roma. L'assise confederale, presenti tutte le rappresentanze
territoriali e delle numerose categorie, è stata chiamata a esprimere il
proprio consenso anche sul regolamento e sul nuovo logo. Numerosi gli
interventi con diversi focus sulla tante iniziative in programma nei
prossimi mesi. Toccante, infine, il lungo applauso dedicato ai
rappresentanti di Confimi Romagna, impegnati nella ricostruzione delle
zone colpite della tragica alluvione. "Stiamo crescendo molto - ha
concluso Ventricelli -, cercando sempre di contribuire
all'interlocuzione che le nostre associate ci chiedono per raggiungere
nuovi obiettivi, per noi l'industria manifatturiera privata resta, oggi
più che mai, il vero motore di questo paese".

10
Aprile
2026
10 Aprile 2026
La frana di Petacciato, in Molise, rischia di avere un impatto devastante per l'economia turistica pugliese. L'interruzione dei principali collegamenti (sia autostradali, che ferroviari) lungo la dorsale adriatica, infatti, potrebbe avere ripercussioni enormi sull'imminente stagione estiva. Particolarmente vulnerabile appare l’area del Gargano, dove il turismo è fortemente legato alla mobilità su gomma.
25
Febbraio
2026
25 Febbraio 2026
Il Sud si rilancia grazie alla ZES Unica, candidandosi a diventare un hub industriale e logistico nel cuore del Mediterraneo. Nella Zes Ionica Puglia-Basilicata i progetti avviati superano i 1.600, con oltre 700 milioni di euro di investimenti diretti. Il porto di Taranto e di Gioia Tauro sono veri e propri hub integrati di catene globali. Su queste basi il Mezzogiorno potrebbe diventare una frontiera industriale dell’Italia.