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Maggio
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31 Maggio 2016
Confimi Puglia, Aniem Puglia, Pmitalia Puglia e Laicasalento, quattro associazioni di piccole e medie imprese pugliesi hanno dato vita a Rete Puglia Imprese, attraverso un protocollo d’intesa sottoscritto per incentivare lo sviluppo, accrescere la competitività e mettere in comune esperienze, per migliorare i servizi alle imprese. La firma è stata apposta nella Camera di Commercio di Bari, alla presenza di Loredana Capone, assessore allo Sviluppo Economico, Industria Culturale e del Turismo della Regione Puglia, a margine del convegno "PMI: UNITI SI CRESCE". Primo presidente e portavoce di Rete Puglia Imprese, Roberto Fatano, presidente di Laicasalento.“Da tempo si parla di consorzi e di reti di imprese, Rete Puglia Imprese è qualcosa di più – spiega il Presidente di Confimi Puglia e vicepresidente di Rete Puglia Imprese Sergio Ventricelli – perché per la prima volta in Puglia, non le imprese in autonomia, ma quattro associazioni di imprese, con il loro patrimonio di competenze e relazioni, pensano come soggetto unico e integrato. Un network di professionalità e servizi per il tessuto nostro produttivo. Ben consapevoli di quanto sia più utile presentarsi uniti agli appuntamenti con i mercati internazionali, i bandi regionali, nazionali ed europei e dinanzi agli interlocutori istituzionali”. All'appuntamento c'erano, tra gli altri, il segretario generale di Confimi Puglia nonché coordinatore segreteria tecnica Rete Puglia Imprese Riccardo Figliolia, il presidente di Aniem Puglia Raffaele Giampetruzzi, il presidente di Pmitalia Puglia Roberto Leopizzi, Luigi Sansò coordinatore Comitato Scientifico Rete Puglia Imprese, Carlo Pellicola vice presidente Confimi Bari Bat Foggia, Mina Emilio presidente Pmiitalia Bari, Fabrizio Palmiotti vice presidente Aniem Puglia e Michele Zema past president Confimi Bari Bat Foggia.
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10 Aprile 2026
La frana di Petacciato, in Molise, rischia di avere un impatto devastante per l'economia turistica pugliese. L'interruzione dei principali collegamenti (sia autostradali, che ferroviari) lungo la dorsale adriatica, infatti, potrebbe avere ripercussioni enormi sull'imminente stagione estiva. Particolarmente vulnerabile appare l’area del Gargano, dove il turismo è fortemente legato alla mobilità su gomma.
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25 Febbraio 2026
Il Sud si rilancia grazie alla ZES Unica, candidandosi a diventare un hub industriale e logistico nel cuore del Mediterraneo. Nella Zes Ionica Puglia-Basilicata i progetti avviati superano i 1.600, con oltre 700 milioni di euro di investimenti diretti. Il porto di Taranto e di Gioia Tauro sono veri e propri hub integrati di catene globali. Su queste basi il Mezzogiorno potrebbe diventare una frontiera industriale dell’Italia.