24
Maggio
2023
24 Maggio 2023
"La Puglia è un motore economico straordinario, oltre che culturale e sociale. Ospitare il G7 (il gruppo dei sette maggiori Stati economicamente avanzati del pianeta n.d.r.) nella nostra regione, è il giusto riconoscimento verso questo principio basilare per il nostro sviluppo. Un riconoscimento assoluto verso noi industriali che, quotidianamente, costruiamo percorsi ai più invisibili, dotando questa regione di un dna moderno e audace". Così Sergio Ventricelli, presidente di Confimi Puglia e vice presidente nazionale di Confimi, con delega alle Infrastrutture e alla Ricerca, a seguito della notizia che vedrà la Puglia a far da scenario al G7 a guida italiana in programma a giugno del 2024, come annunciato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Hiroshima, a margine proprio dell'Ultimo G7. "Al netto di un ruolo sociale e culturale da autentica "cerniera" tra Est e Ovest - continua Ventricelli - la Puglia è una regione con un'alta capacità produttiva, divenuta una locomotiva per un'ampia area del Paese, troppe volte però si è deciso di valorizzare in via prioritaria solo alcune fasce economiche, promuovendo poco e male altri comparti fortemente strategici, come la manifattura. Questa assegnazione, che non ha precedenti per la nostra regione, la pone al centro del mondo non solo per talune peculiarità sociali ma anche per un collaudato sistema industriale basato sulla ricerca e l'innovazione. Abbiamo un anno per prepararci e farci trovare pronti, dimostrando al mondo intero la straordinaria accoglienza della nostra gente tutta, ma anche la visione e la lungimiranza delle nostre aziende chiamate a costruire traiettorie sistemiche, basandosi spesso sulla mera resilienza dei loro fondatori. Principi cardini con cui la nostra Confederazione sta lavorando silenziosamente anche per la ricostruzione dell'Ucraina, nel segno di una storia millenaria che vede questa regione la piattaforma ideale, per gli scambi culturali, logistici e industriali".
10
Luglio
2026
10 Luglio 2026
In Europa le Pmi costituiscono la maggioranza del tessuto imprenditoriale, ma le loro organizzazioni restano spesso fuori dai tavoli dove si scrivono le regole della transizione digitale. È da qui che nasce TechSov4Futures, il progetto europeo che ha preso il via oggi a Roma con l'obiettivo di rafforzare il ruolo delle organizzazioni datoriali e delle piccole e medie imprese nella gestione del cambiamento tecnologico, mettendo al centro la sovranità digitale e la capacità di industrie e lavoratori di orientarlo secondo i valori europei. Il progetto, cofinanziato dall'Unione Europea nell'ambito del programma SOCPL, mette in campo strumenti concreti, percorsi di formazione e spazi di confronto per rendere la digitalizzazione più inclusiva, trasparente e socialmente negoziata. A guidare l'iniziativa è Confimi Industria, capofila di un partenariato che riunisce alcuni tra i principali attori del dialogo sociale e della rappresentanza imprenditoriale in Europa: dalle affiliate Confimi Industria Digitale e Confimi Industria Bergamo, a Confartigianato Imprese Bergamo, European Digital Sme Alliance e Connect Europe, fino a Fondazione e AssociazioneAdapt, Ceoe Castilla y León e le Camere di Commercio di Budapest e Tirana. Al tavolo anche il Consiglio Regionale della Puglia, Confimi Industria Puglia e UNI Europa, che porta la prospettiva sindacale europea per un approccio bilanciato e inclusivo. "La sovranità digitale non è solo una questione tecnologica: riguarda la capacità delle imprese europee, Pmi in testa, di orientare la trasformazione secondo i propri valori, senza subirla passivamente. TechSov4Futures nasce per dare alle organizzazioni datoriali gli strumenti e il peso negoziale per farlo, a partire dal dialogo sociale", ha spiegato Sergio Ventricelli, vicepresidente di Confimi Industria e presidente di Confimi Puglia. Nei prossimi tre anni il progetto si svilupperà attraverso ricerca applicata, workshop nazionali e una comunità di pratica multilingue, fino a un workshop transnazionale che porterà i risultati direttamente ai decisori politici dell'Unione Europea a Bruxelles. Un passo verso un modello di digitalizzazione non solo tecnologico, ma anche sociale e partecipato dove imprese e rappresentanze contribuiscono a scrivere le regole che definiranno il futuro del lavoro.

29
Giugno
2026
29 Giugno 2026
"Le nuove misure di sostegno alle imprese della Regione Puglia sono interessanti, ma più complesse rispetto al passato. Non tutte le imprese sono attrezzate, per poterne cogliere i benefici". Così il presidente di Confimi Puglia Sergio Ventricelli all'indomani del rifinanziamento del Bando Reti, con 15 milioni di euro, e l'annuncio di due Fondi (Garanzia e Microcredito), per 60 milioni di euro ciascuno.