logo

Notizie

10 Febbraio 2023

CONFIMI PUGLIA APRE ALLE IMPRESE DELL’INDOTTO DELL’EX ILVA

Ventricelli: "La nostra Confederazione a difesa dell'industria italiana"

"Ho appreso dalla stampa di una certa difficoltà da parte di un numero significativo di imprese tarantine che lavorano nell'indotto dell'ex Ilva, nel trovare un'adeguata rappresentanza. Premesso che la situazione dell'attuale Acciaierie d'Italia è figlia, evidentemente, di un'inadeguata politica industriale, priva di reali azioni di intervento, mi rendo pienamente disponibile, da industriale e da pugliese, a offrire a questi colleghi la casa di Confimi, come luogo ideale per costruire una solida iniziativa di ripresa, per il bene del comparto industriale e dell'intero tessuto economico regionale". Così, Sergio Ventricelli (foto) presidente di Confimi Puglia e vice presidente nazionale con delega a Infrastrutture, Università e Ricerca, all'indomani della presa di posizione di alcune imprese dell’indotto ex Ilva e non solo, fuoriuscite in blocco da una nota associazione di categoria, dopo il vertice del 19 gennaio scorso col ministro delle Imprese, sulle sfide della transizione per Taranto. "La nostra Confederazione - continua Ventricelli - esiste da dieci anni, è snella e pragmaticamente efficace, è composta da industriali coraggiosi, protagonisti quotidiani del manifatturiero italiano ed è del tutto priva di aziende pubbliche. Sul tema in questione ha sempre tenuto la barra dritta, ritenendo che l'Italia debba conservare la strategicità del comparto dell'acciaio, al netto di doverose e imprescindibili scelte ambientali, decisamente moderne ed efficaci. Il nostro pensiero è che tutti ci si debba fare carico di una grande assunzione di responsabilità, trovando presto e bene la migliore sintesi possibile. Una task force di personalità competenti, che preparino un piano vero di rilancio. Una nuova fase di pari dignità, di collaborazione costruttiva e di complementarità con tutta l'area. Una progettazione reale, priva di ipocrisia, nei confronti di una fabbrica in difficoltà, ma pur sempre depositaria di tecnologie e di know-how importanti per la rappresentanza economica del nostro territorio. Le problematiche della metalmeccanica e della siderurgia, non possono essere banalmente derubricate a un qualcosa di straordinariamente complesso. La Regione e il Paese, che si stanno impegnando ad attrarre importanti investimenti in tanti settori, devono fare la loro parte, senza soluzione di continuità, rimettendo al centro della discussione lo sviluppo vero di questo territorio, valorizzando quanto di buono c'è già e senza praticare l'arte della demonizzazione a priori".

ULTIME Notizie

10 Aprile 2026

FRANA IN MOLISE, DANNI ECONOMICI PER IL TURISMO

Le maggiori criticità sono collegate ai collegamenti interrotti

La frana di Petacciato, in Molise, rischia di avere un impatto devastante per l'economia turistica pugliese. L'interruzione dei principali collegamenti (sia autostradali, che ferroviari) lungo la dorsale adriatica, infatti, potrebbe avere ripercussioni enormi sull'imminente stagione estiva. Particolarmente vulnerabile appare l’area del Gargano, dove il turismo è fortemente legato alla mobilità su gomma.

25 Febbraio 2026

EFFETTO ZES UNICA, IL SUD CERTIFICA LA CRESCITA

Candidato come hub industriale e logistico del Mediterraneo

Il Sud si rilancia grazie alla ZES Unica, candidandosi a diventare un hub industriale e logistico nel cuore del Mediterraneo. Nella Zes Ionica Puglia-Basilicata i progetti avviati superano i 1.600, con oltre 700 milioni di euro di investimenti diretti. Il porto di Taranto e di Gioia Tauro sono veri e propri hub integrati di catene globali. Su queste basi il Mezzogiorno potrebbe diventare una frontiera industriale dell’Italia.